30 Novembre Nov 2018 1929 30 novembre 2018

Attacchi alla presidente Sabrina Alfonsi dai movimenti pro vita

La responsabile del I Municipio di Roma è stata contestata dai gruppi contrari alla legge 194 e all'aborto con manifesti dove la invitano a dimettersi.

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La presidente democratica del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, è nel mirino dei movimenti di estrema destra e pro vita, 'colpevole' di aver sostenuto la legge 194 che regolamenta l'aborto, e di aver partecipato il 26 novembre a un flash mob di fronte alla sede di Pro Vita, l'associazione che si oppone all'interruzione di gravidanza, coprendo i loro manifesti con alcuni cartelli inerenti la libertà delle donne. Il 29 novembre, mentre la donna si trovava al consiglio municipale del Centro storico-Prati per discutere di bilancio, 15 attivisti uomini di Militia Christi, un altro gruppo pro life, sono riusciti a entrare nell'edificio e, nascosti da un bavaglio sul viso, hanno esposto uno striscione invitando la donna ad abbandonare il suo incarico: «Dimettiti». E nella notte è intervenuto anche un altro movimento, Azione frontale, che ha affisso all'esterno del Primo Municipio alcuni manifesti con il volto della minisindaca e con scritto: «Sabrina Alfonsi, quando la politica diventa morte. Giù le mani da Pro vita!».

Buongiorno a tutte e tutti! I settori più beceri della nostra città continuano con le loro provocazioni. Questa mattina...

Geplaatst door Sabrina Alfonsi op Vrijdag 30 november 2018

LA SOLIDARIETÀ

«I settori più beceri della nostra città continuano con le loro provocazioni. Chiaramente nessuna paura nei confronti di questi personaggi e nessun passo indietro sull'impegno in difesa della libertà delle donne. Approfitto per ringraziare tutte e tutti per la solidarietà e la vicinanza che mi avete espresso», ha scritto Alfonsi sulla sua pagina Facebook. A sostenerla sono intervenuti il presidente della Regione Nicola Zingaretti e la Casa Internazionale delle donne di Roma, che per la sera del 30 ha organizzato un presidio in via Petroselli 50, sede del I Municipio. Anche la Fp Cgil Roma e Lazio ha espresso la sua vicinanza, attraverso un comunicato: «Gravissimo quanto accaduto. Non è una battaglia tra fazioni politiche o idee opposte. Esiste un percorso storico e una battaglia mai finita per rendere esigibili i diritti conquistati nei decenni, che ci ha sempre visto in prima linea, per la libertà di scelta, l'autodeterminazione di genere, la parità, anche economica, il contrasto alla violenza, in tutti i contesti».

LA REPLICA DEI PRO VITA

«Da Sabrina Alfonsi abbiamo subìto un atto incivile e abusivo la sera del 26 novembre, quando la signora in questione ha deciso, con altre abortiste della giunta, di imbrattare il manifesto in difesa del nascituro che è esposto nella nostra vetrina affacciata sulla strada. Per questo, insieme a nostri sostenitori e altri cittadini, siamo scesi in campo in difesa della libertà di dire la verità sul valore della vita. Ci siamo presentati all'assemblea del consiglio municipale di Roma Centro per sostenere la richiesta di dimissioni del presidente Alfonsi», è la difesa di Toni Brandi, presidente dell'associazione Pro Vita. Ma i contrasti non sembrano finiti anzi, pare siano solo agli inizi.

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