28 Novembre Nov 2018 1848 28 novembre 2018

Chi è Alenka Ermenc, la prima donna a capo di un esercito dei Paesi Nato

La strada «non è stata facile» ma è sempre stata mossa «dall’amore per la patria». Una conquista per la Slovenia, in un momento di crisi per il Paese.

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Alenka Ermenc

È una donna il nuovo capo delle Forze armate in Slovenia e anche l’unica dell’intera schiera dei Paesi Nato: il governo ha nominato il generale maggiore Alenka Ermenc alla guida dell’esercito. Un grande primato per il piccolo Paese dell’Unione europea. Scelta «sulla base della sua esperienza come comandante di unità dell’esercito sloveno, per il suo contributo alla creazione di un'armata professionale e per la sua formazione civile e militare». La sua nomina non è un caso, ma è arrivata in un momento di forte crisi all'interno dell'apparato militare. Ricordiamo infatti che la Ermenc ha preso il posto del generale Alan Geder ,il quale aveva rilevato le forze armate slovene all'inizio del 2018, dopo che il suo predecessore Andrej Osterman era stato licenziato a seguito dei disastrosi risultati del test Nato che valutarono il suo battaglione «d’elite» di 800 soldati inadatto al combattimento. Il Presidente slovacco Borut Pahor si augura, dunque, che con la donna alla guida migliori la situazione attuale delle forze armate nazionali.

NELL'ESERCITO DAL 1991

Laureata in Scienze sociali all'Università di Lubiana, la nuova «maggiore generale» ha cominciato a prestare servizio nell'esercito nel 1991, anno in cui la Slovenia ha dichiarato l'indipendenza dalla Jugoslavia. Da allora ha scalato i ranghi dell’esercito nazionale e preso parte anche alla missione di mantenimento di pace della Nato in Kosovo con la Kfor. Non soltanto una vocazione alla divisa, la sua, ma anche alla vita familiare: è Ermenc madre di tre figlie.

«UNA STRADA NON FACILE»

«Questo è un momento importante per lei, per le forze armate slovene, per il nostro orgoglio nazionale e civile, per la nostra patria», ha detto il presidente Pahor. Un risultato che dovrebbe spingere anche gli altri Paesi europei a riflettere sulla necessità di una sterzata in tale direzione. In Italia, ad esempio, l’esercito ha aperto l’arruolamento alle donne soltanto nel 1999, mentre la prima donna generale è arrivata nel 2013 nei Carabinieri. E pensare che per avere una colonnello nell’esercito bisognerà aspettare fino al 2022. Anche in Slovenia, comunque, le donne militari rimangono una minoranza: secondo Total Slovenia News sono soltanto 1.097 su un totale di 6.658 militari in servizio attivo. Ermenc, dal canto suo, ha riconosciuto infatti che la strada «non è stata facile» ma che in questo percorso è sempre stata mossa «dall’amore per la patria».

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