27 Novembre Nov 2018 1859 27 novembre 2018

Perché Mara Venier ha sminuito il tema della violenza sulle donne

La conduttrice di Domenica In nella bufera per un siparietto con Renato Zero che avrebbe ironizzato sulle vittime proprio nella Giornata internazionale.

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«Oggi assistiamo a un crescendo di denunce per abusi, violenze e altre sopraffazioni. Ci si augura sempre che queste azioni, presunte o reali, non abbiano più modo di verificarsi. Ma, intanto, vi sottoponiamo oggi un caso, una denuncia davvero insolita. La nostra vittima dice di essere stata sfruttata, ma vediamo di cosa si tratta». A parlare è Mara Venier, padrona di casa del contenitore Domenica In, in onda la domenica su Rai Uno, che si è rivolta poi a una figura di spalle dalla voce camuffata chiedendole di raccontare la sua storia. Ma quella che sembrava l’intro di una testimonianza su un tema tristemente noto come la violenza sulle donne era in realtà una gag con il cantante Renato Zero. E ha fatto storcere il naso a tanti spettatori, soprattutto perché il siparietto è andato in onda proprio in concomitanza con la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

LE CRITICHE DEL PD

A denunciare l’accaduto sono stati Pina Picierno, Bruno Bossio e Camillo D’Alessandro, esponenti del Partito Democratico, che hanno accusato la bionda conduttrice di non aver partecipato all’iniziativa di sostegno delle vittime di abusi e di aver addirittura ironizzato su questo tema. «Prima ha preso le distanze da una campagna di sensibilizzazione lanciata dal Parlamento. Poi non contenta, non solo ha cancellato la storia di un terribile femminicidio - quello di Sara di Pietrantonio -, ma ha sponsorizzato un teatrino indegno usando tutti i luoghi comuni per prendere in giro e ridicolizzare le denunce delle vittime di violenza... Mi chiedo davvero che fine abbia fatto il servizio pubblico», è il commento di Bruno Bossio. Parole dure anche quelle di Pina Picierno: «Proprio il 25 novembre, giornata in cui si celebra in tutto il mondo la lotta alla violenza di genere, si è preferito cancellare la storia di una madre che ha visto morire la figlia per femminicidio per mettere in scena un teatrino imbarazzante. Questo non può essere servizio pubblico. Il corso che ha preso il servizio pubblico nei confronti delle donne è pericoloso». Ha concluso D’Alessandro: « Come è possibile che, in uno dei programmi di punta della rete ammiraglia, una conduttrice donna, nel giorno dedicato alla violenza contro il genere femminile, metta su un siparietto per prendere in giro chi è stato vittima di violenza? Questo non è servizio pubblico. È pubblica indecenza. Tutto questo non è tollerabile. La Rai si scusi per le parole usate da Mara Venier».

LA REAZIONE DEI SOCIAL: 'CHE VERGOGNA'

Per il momento la conduttrice non ha risposto alle accuse, ma già i giorni scorsi aveva fatto discutere un suo like a un articolo pubblicato sul web dal giornalista Carmelo Abbate che accusava i vip di sfruttare l’iniziativa #Nonènormalechesianormale per avere visibilità. Ma i social la condannano e su Twitter molti utenti stanno utilizzando l’hashtag #vergognarai. «Il Servizio pubblico che non ti aspetti, che nella giornata dedicata alla denuncia delle violenze in scena un teatrino vergognoso, togliendo spazio a una testimonianza di femminicidio!» ha scritto un utente, mentre un altro ha aggiunto: «Tutto questo non è accettabile! Il rispetto prima di tutto, specialmente nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne! A quanto pare per @RaiUno lo share prima di tutto!» e c’è chi dice «Mi aspetto che tutte le donne non paghino più il canone Rai».

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