27 Novembre Nov 2018 1239 27 novembre 2018

Il calendario «Donne in Difesa»: avvocate modelle contro la violenza

Le professioniste della Giustizia in posa davanti all'obiettivo per sensibilizzare sulle leggi che disciplinano i reati compiuti più frequentemente nei confronti del genere femminile. 

  • ...
Calendario Avvocate Violenze

Dodici avvocate si sono messe davanti all'obiettivo diventando modelle per un giorno, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per dire che al fianco delle donne deboli e indifese ci sono anche quelle forti, che hanno scelto di vestire la toga per difendere i loro diritti. È nato così il calendario Donne in Difesa 2019, realizzato dall’avvocato napoletano Sergio Pisani e dal suo amico e fotografo Giancarlo Rizzo. Ai 12 scatti gli autori hanno voluto accostare altrettante norme: prima fra tutte, per il mese di gennaio, quella che regola l'articolo 24 della nostra Costituzione, per ribadire il diritto inviolabile alla difesa personale. Le restanti 11 attingono invece al Codice Penale e sono quelle su cui i due ideatori del progetto si sono concentrati maggiormente, dato che descrivono le più frequenti forme di violenza che vedono vittime le donne. A febbraio, ad esempio, si ricorda l'Art.570 sulla violazione degli obblighi di assistenza familiare, che lascia le mogli sole a fronteggiare le difficoltà economiche a seguito della separazione. Al mese di luglio è dedicato l'Art. 609 bis sulla violenza sessuale, mentre a novembre ci si ritrova di fronte all'Art. 612 bis che disciplina i casi di stalking. Nella black list non mancano altri reati che pure sono stati protagonisti, ovviamente in negativo, del 2018, come l’omicidio stradale nel mese di marzo (art. 589 bis), gli incidenti sul lavoro di ottobre (art. 589) e il razzismo (art. 604 bis) di dicembre, a chiusura dell’anno.

L'OMAGGIO A LIDIA POËT

Il calendario è stato realizzato anche per ricordare Lidia Poët, la prima donna italiana ad essere entrata nell'Ordine degli Avvocati. Laureata in Giurisprudenza nel 1881, si fece largo con tenacia e determinazione in un mondo, fino a quel momento, di esclusivo appannaggio maschile. Si legge infatti sulla copertina del calendario: «Forse non tutti sanno che la Corte d’Appello di Torino, con una sentenza dell’ 11 novembre 1883, annullò l’iscrizione all’Albo degli Avvocati e Procuratori della dottoressa Poët. Per i magistrati di allora sussisteva il rischio che "si vedessero talvolta la toga o il tocco dell’avvocato sovrapposti ad abbigliamenti strani e bizzarri, che non di rado la moda impone alle donne, e ad acconciature non meno bizzarre"». Ciò su cui punta questa iniziativa è anche mettere in risalto «la figura della donna avvocato, non più soggetta alle stupide discriminazioni di un tempo ed oggi sempre più protagonista di una delle più nobili delle professioni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso