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23 Novembre Nov 2018 1403 23 novembre 2018

Forza Nuova scende in piazza a Verona contro il diritto all'aborto

Se in tutta Italia sono previsti eventi per celebrare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la città veneta il 24 novembre si vuole distinguere con due iniziative contro la 194.  

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Manifestazione Verona Aborto Forza Nuova

Il 25 novembre 2018 ricorre la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne che ha in programma iniziative in tutto il mondo. In Italia il movimento femminista Non Una di Meno scende in piazza con un corteo già sabato 24 novembre 2018 a Roma. Nella stessa data Verona, ormai celebre per essere la città per la vita, e baluardo dei sostenitori della famiglia tradizionale, risponde con due eventi che visto il tema attorno al quale ruotano sembrano decisamente fuori luogo. Si tratta infatti di un convegno internazionale promosso da Forza Nuova dedicato al diritto, lo ricordiamo sempre, all'aborto volontario e un corteo del Comitato No194 (comitato a cui, per altro, è iscritto anche il ministro della Famiglia e della Disabilità Lorenzo Fontana, ex vicesindaco della città).

IL CONVEGNO ANTIABORTO

Il titolo del convegno (previsto in mattinata), Verona, Vandea d'Europa, è già tutto un programma: il progetto è proprio quello di fare della città veneta la nuova roccaforte del tradizionalismo cattolico, proprio come ai tempi delle guerre civili francesi in piena Rivoluzione a fine Settecento. Come ha spiegato Pietro Amedeo, segretario provinciale di Forza Nuova, «il vento cristiano patriottico e rivoluzionario è entrato definitivamente in Italia e il nostro partito spinge con forza affinché vi siano cambiamenti legislativi per eliminare la legge sull'interruzione della gravidanza e iniziare una grande crescita demografica nel Paese». Anche se, Verona non si batte soltanto contro la legge 194 (vedi la mozione approvata il 5 ottobre 2018), ma si è distinta anche per la polemica scatenata sul tema del gender in occasione della tappa in città del Bus per la Libertà di febbraio 2018 e per l'annullamento di un convegno universatario sui migranti LGBTQI a seguito delle proteste delle fazioni di estrema destra locali nel maggio 2018.

NON UNA DI MENO DICE NO AL CORTEO DEL COMITATO NO194

A seguito del convegno, per coronare la giornata, è in programma il corteo del Comitato No194. Gli antiabortisti si sono dati appuntamento alle 15 nel piazzale antistante alla stazione di Porta Nuova per poi andare 'alla conquista' del centro cittadino. Ma Non Una di Meno non ci sta, ed è passata subito al contrattacco, rivolgendosi al questore Ivana Petricca e al prefetto Salvatore Mulas in una lettera sottoscritta anche da altre associazioni e da semplici cittadini. La richiesta contenuta nel messaggio è chiara: la manifestazione non deve essere autorizzata. «Fuori dal consultorio Aied della città sono stati affissi decine di adesivi antiabortisti del Veneto Fronte Skinhead. Ed è stato aperto uno striscione, sempre firmato dal movimento neonazista, fuori da una scuola del centro con la scritta: "L'aborto non è un contraccettivo". Riteniamo che l'attivismo in vista della manifestazione di sabato di un movimento di estrema destra, i cui esponenti sono stati in passato perseguiti e condannati per vari episodi di violenza e per reati legati alla legge Mancino (che sanziona e condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, ndr), costituisca un ulteriore elemento di preoccupazione. Vi chiediamo di inviare un segnale forte, che richiami innanzitutto il rispetto della Costituzione, per evitare linguaggi e pratiche discriminatorie e violente e concentramenti di persone che, sulla base di queste premesse, possano scatenare tensioni all'interno della nostra città».

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