Sessismo

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21 Novembre Nov 2018 1914 21 novembre 2018

Insulti per la volontaria rapita Silvia Romano

La ragazza milanese è stata rapita in Kenya e non si hanno ancora sue notizie. Sul social network abbondano offese e sessismo nei suoi confronti. Una vera ondata di odio.

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Non si hanno ancora notizie di Silvia Romano, la ragazza milanese di 23 anni rapita in Kenya - nella contea di Kilifi, a circa 70 chilometri da Malindi - da un commando su cui non si hanno ancora informazioni precise. Silvia si trova nel paese africano - è il suo secondo viaggio - come volontaria per l'organizzazione marchigiana Africa Milele Onlus, che si occupa di progetti a sostegno dell'infanzia. Ma su questa ragazza, che nella sua pagina Facebook scriveva «Si sopravvive per ciò che si riceve, ma si vive per ciò che si dona», si è riversato nelle ultime ore un odio inspiegabile. La sua colpa sarebbe quella di prestare soccorso ai ‘clandestini’, ai ‘migranti criminali che invadono l’Italia’ e di aver scelto di aiutare una zona lontana, senza occuparsi dei problemi presenti invece a pochi metri da casa sua. E da quando la notizia del suo rapimento si è diffusa, su Twitter e Facebook gli insulti verso di lei si sprecano. E molti sono di donne. «Con tutti i poveri italiani che vivono in strada, dormono nei cartoni e non hanno cibo..», ha scritto un utente mentre un altro ha aggiunto «Stava a casa e non succedeva». E questi sono solo i commenti più ‘pacati’. «Lasciatela lì, se è lì che è voluta andare», è la frase di una donna che, forse per enfatizzare meglio, ha scelto di scrivere tutto in maiuscolo, quasi a urlare la sua opinione. «Ha fatto una scelta ne paga le conseguenze basta che non cacciamo altri soldi per pagare il riscatto come già fatto in altre situazioni simili», ha aggiunto un uomo su Facebook, seguito a ruota da un altro, ancora più becero: « Ma a 23 anni, che cazzo ti dice la testa, a meno che tu li dentro abbia un po' di materia grigia sana, di andare a rompere i coglioni in un contesto alquanto pericoloso ?? Sicuramente, sei come quelle altre due rapite in Siria. Trattasi di residuo di centro sociale. Per me puoi anche marcire lì...». E, ovviamente, diffusissimi sono anche i commenti a sfondo sessuale, con utenti che hanno definito Silvia «Una scriteriata in cerca di emozioni forti», «L'ennesima oca giuliva», una «Cagna in calore imbastardatrice in cerca di sesso facile con scimmie…», fino ad arrivare al «Spero che quei selvaggi le insegnino le buone maniere sessuali». In risposta a questi commenti ne sono arrivati fortunatamente tanti altri in sostegno della ragazza, con la speranza che possa essere liberata al più presto. «I commenti su #Facebook, sono così abominevoli da non poter nemmeno essere considerati "umani". Persone prive di empatia e solidarietà ma piene di odio,livore e intolleranza», si legge in un tweet; «La bellezza della generosità non deve essere svilita dai commenti dei barbari nostrani. Circondiamo Silvia Romano di affetto. Facciamo che la nostra voce sia più forte» è la speranza di un altro utente.

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