Sessismo

Sessismo

21 Novembre Nov 2018 1836 21 novembre 2018

Perché le vetrine di Mark e Spencer sono sessiste

La catena britannica ha suscitato sdegno e e polemiche a Nottingham per i nuovi controversi display natalizi. A seguito della pioggia di critiche degli utenti del web sono stati rimossi.

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Mark E Spencer Sessismo

Una vicenda simile risale al 2014 quando un utente di Twitter scattò una foto alla vetrina di un negozio di intimo Tezenis in Oxford Street a Londra, definendola sul social network «un orrendo esempio di sessismo quotidiano». Forse però non era cosciente del grande potere nelle sue mani: tante furono le immediate reazioni scatenate sul web che la catena fu costretta a rimuovere i manichini incriminati dal negozio. A finire questa volta nell'occhio inquisitore dei passanti è stata la catena inglese Marks & Spencer anche in questo caso per una vetrina. E anche qui l'epilogo finale è stato più o meno lo stesso. Proprio nell'anno del #MeToo la catena britannica dei grandi magazzini e supermercati ha suscitato sdegno e e polemiche a Nottingham con una serie di must-have festivi alquanto discutibili che fanno da cornice alle vetrine, in cui il contrasto tra i suggerimenti per entrambi i sessi ha suscitato non poca indignazione. Quando pensavamo di esserci finalmente scrollate di dosso lo stereotipo dell'uomo cacciatore e delle femmina-preda e seducente arrivano le vetrine di Marks&Spencer che ci ricordano che i capi di abbigliamento maschili sono «completi per fare colpo», mentre la selezione di lingerie rossa e nera corredata dalla slogan «piccole cianfrusaglie fantasiose», è tutto ciò su cui può puntare una donna.

IL POST DELLO SCANDALO

A fare da cassa di risonanza per la notizia è stata, questa volta, un'utente di Facebook, Fran Bailey, che ha postato la foto della vetrina incriminata all'interno di un gruppo in data 15 novembre 2018 (il gruppo in questione è Feminist Friends Nottingham). Alla sua domanda provocatoria: «Ok, non abbiamo davvero imparato nulla negli ultimi 35 anni? O sono solo io a trovare la loro vetrina completamente vomitevole?», la reazione delle altre utenti non si è fatta attendere, scatenando sotto al suo post fiumi di commenti negativi contro la catena inglese. A tuonare via Twitter è stata anche la Charity FiLia, che ogni anno organizza la più grande conferenza femminista nel Regno Unito: «Immaginiamo per un attimo che le due vetrine fossero invertite. Chi ha permesso una cosa del genere?». Da quando è stato pubblicato (domenica 18 novembre 2018), il tweet ha raccolto più di 1.600 mi piace e 661 retweet, con molte persone che hanno ammesso che il rivenditore britannico abbia mancato di rispetto le donne con l'allestimento di simili vetrine. A seguito della pioggia di critiche che le hanno definite «grottesche» e «da vomito», a Marks &Spencer non è rimasto che correre a coprire le pietre dello scandalo.

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