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Diritti

20 Novembre Nov 2018 1618 20 novembre 2018

Le bambine sono più a rischio di abusi dei bambini

Secondo un report sulla violenza sui minori realizzato per il Parlamento europeo anche su questo fronte la questione di genere è cruciale: le femmine sarebbero dalle due alle tre volte più in pericolo.

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Giornata Internazionale Diritti Infanzia 2

Essere una bambina, anche in Europa, significa avere due o tre volte più probabilità di essere vittima di abusi domestici rispetto a un maschio. I dati sulla violenza sui minori sono difficili da confrontare perché nei diversi Paesi dell'Unione europea le indagini sono condotte in maniera autonoma, eppure questa è una costante che emerge dalla maggioranza delle ricerche condotte nell'Unione e a livello globale. A questa conclusione è arrivato il rapporto sugli abusi domestici sull'infanzia pubblicato il 19 novembre dal Parlamento europeo, giusto alla vigilia della Giornata mondiale dei diritti dei bambini. Lo studio, richiesto dalla Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere del Parlamento di Strasburgo, ha analizzato le principali indagini europee sull'argomento realizzate a partire dagli anni 2000 e pubblicate in lingua inglese con l'obiettivo di mettere qualche punto fermo utile a lottare contro la violenza sessuale sui minori. E le conclusioni a cui è giunto suggeriscono che la prospettiva di genere sia importante anche nell'affrontare il tema spinoso degli abusi sui minori. «Le vittime di sesso femminile», si legge infatti nel report, «hanno maggiori probabilità delle vittime maschili di essere costrette a compiere atti sessuali usando la forza fisica, e questo è il più delle volte praticato da perpetratori di sesso maschile». Inoltre «alcuni dati suggeriscono che le forme più severe (comprese quelle penetranti) di abusi sessuali hanno più probabilità di essere vissute da giovani vittime di sesso femminile». Dopo aver ricordato come l'indagine più estesa riassuma che le ragazze sono «due o tre volte più a rischio di abusi sessuali durante l'infanzia», gli autori ricordano che questa constatazione «è riportata in modo abbastanza coerente tra gli studi». Per di più le bambine sono anche le più a rischio di subire violenza dai famigliari, per loro infatti «una percentuale più alta di perpetratori è costituita da membri della famiglia maschi, inclusi i padri».

Stando a un'indagine dell'Agenzia dell'Unione per i diritti fondamentali condotta su 42mila donne e ragazze in tutta l'Ue il 12% delle donne dichiara di aver subito violenza sessuale da parte di un adulto prima di 15 anni. Ma la rassegna dei diversi studi sul tema porta ad alzare il tasso medio di donne minori vittime al 19,7%, contro il 7,9 dei maschi. In particolare le ragazze costrette a rapporti sessuali forzati risultavano in media il 9% contro il 3% dei ragazzi che hanno subito violenza. Nel 15% dei casi le bambine o adolescenti sono state vittime di abusi misti, contro l'8% dei ragazzi. E ancora quelli che hanno incluso un contatto (tocco, accarezzamento o bacio) hanno riguardato il 13% delle femmine e il 6% dei maschi. Il gap di genere si conferma anche maggiore a livello globale: l'analisi di 65 studi su 22 Paesi in tutto il mondo porta a calcolare che «la stima complessiva della prevalenza internazionale di abusi sessuali su minori prima dei 18 anni è del 7,9% per i maschi e del 19,7% per le femmine». I ricercatori concludono che le «ragazze hanno generalmente maggiori probabilità di essere vittime di abusi sessuali rispetto ai ragazzi, hanno maggiori probabilità di subire forme di abuso molto gravi e hanno maggiori probabilità di essere costrette fisicamente all'abuso». Eppure nello studio della violenza sessuale sui minori osservano c'è «una generale mancanza di analisi di genere».

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