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#MeToo

16 Novembre Nov 2018 1353 16 novembre 2018

Grazie a #MeToo le aziende europee contrastano gli abusi

Secondo l'indagine dello studio legale Littler un datore su cinque avrebbe riaperto le indagini su casi di violenza passati nei luoghi di lavoro.

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Indagine Littler Molestie Sessuali

Tra i tanti meriti che bisogna riconoscere al #MeToo c'è anche quello di aver risvegliato le coscienze. Non soltanto nel mondo patinato dello showbiz, ma anche in quello delle imprese e del lavoro. Un'indagine condotta dallo studio legale Littler e basata sulle interviste a oltre 800 top manager delle Risorse umane ha infatti rivelato che, grazie all'azione del movimento, il 79% delle aziende in Europa ha adottato misure di contrasto per fronteggiare i casi di molestie sessuali sul posto di lavoro. L'indagine mette in luce un dato importante: un datore su cinque ha riaperto le indagini sui casi passati di violenze. A posizionarsi nella top 3 della classifica sono Belgio (28%), Germania (23%) e Francia (23%). Secondo lo studio internazionale di Diritto del Lavoro, questa scelta rappresenta «un passo molto significativo per le imprese e riflette l'alto livello di attenzione generato dal fenomeno #MeToo». Si mette quindi male per i molti dipendenti che rischiano di finire nel mirino di ulteriori accertamenti e conseguenti azioni legali. Del resto, soltanto nel primo anno dalla nascita del movimento erano stati 200 gli uomini che avevano perso un posto di lavoro a causa delle accuse di molestie negli Stati Uniti.

LA SFIDA DELLE AZIENDE

Rimane comunque controversa la strategia che le aziende attuano per risolvere il problema visto che molto spesso infatti le misure di tutela intraprese nei confronti di donne molestate si "risolvono" nell'isolamento delle vittime. Le imprese devono necessariamente invertire la rotta perché quella che potrebbe essere considerata una «misura di sicurezza» è un boomerang per le dipendenti, che vedono minate le loro carriere.

LA QUESTIONE DEL GENDER PAY GAP

Infine un altro tema caldo nell'indagine di Littler è quello del gender pay gap, ossia il differenziale retributivo di genere. Il 43% delle aziende intervistate ritiene necessario l'introduzione di leggi in tutta Europa che impongano la segnalazione dei divari salariali tra uomini e donne. Italia e Spagna sono capofila con oltre il 52% di professionisti delle Risorse Umane che lo considerano un "must" per il 2019. In Francia, invece, l’introduzione della nuova legge è prevista entro il 2020.

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