15 Novembre Nov 2018 1253 15 novembre 2018

Wonder Woman per la prima volta è raccontata da una donna

A narrare le avventure della guerriera Diana è G. Willow Wilson, autrice famosa per aver rinnovato Ms. Marvel, eroina che combatte indossando un burkini per onorare le sua religione. 

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Wonder Woman

C’è finalmente una data per il secondo film di Wonder Woman, la guerriera amazzone dotata di superpoteri nata nel 1941 dalla fantasia dello psicologo William Moulton Marston e dalle matite di Harry G. Peters. Diana – questo il vero nome dell’invincibile combattente – tornerà nel grande schermo nel 2020. L'attrice Gal Gadot, che interpreta la protagonista, ha già mostrato ai suoi follower di Twitter una sessione di allenamento per entrare nei panni dell’eroina. Così gli appassionati possono iniziare a prendere confidenza con la trama del secondo film. Dal 14 novembre, infatti, è in vendita il primo albo con le nuove avventure di Wonder Woman. Ma la novità è un’altra: per raccontarle, è stata scelta per la prima volta una donna, Gwendolyn Willow Wilson, che ha lavorato in autonomia. Finora solo altre due autrici avevano scritto episodi della supereroina: la prima, Joye Hummel, solo ufficiosamente, mentre la seconda, Gail Simon, faceva parte di un team creativo con altri due autori.

CHI È G. WILLOW WILSON?

Come l’amazzone Diana ha due identità con cui convivere – la sua parte umana e quella da dea – anche l'autrice ha due anime: la prima americana, la seconda è l’appartenenza alla religione islamica. Un binomio che spesso, come ha raccontato in passato, è stato difficile da gestire, in particolare dopo l’11 settembre. «Mi dicevo: ‘Aspetta un momento, devi fare un passo indietro ed essere davvero sicura che questa religione non sia legata al terrorismo’». Per rendersi conto davvero di ciò che significa la sua fede, a soli 21 anni Wilson si trasferisce in Egitto ed è proprio lì che nascono le sue prime storie, Cairo e Air. La consacrazione nel mondo del fumetto arriva nel 2014 con Ms. Marvel: la storia di Kamala, una ragazza che incontra un supereroe ma che sorprendentemente decide di non voler essere salvata, ma di diventare come lui. Un’evoluzione che la porterà a confrontarsi con se stessa, fino a capire che il vero superpotere è essere se stessi. E proprio per questo che Kamala sceglierà di indossare un burkini, senza vergognarsi delle sue doppie origini, proprio come la sua creatrice.

COME SARÀ LA NUOVA WONDER WOMAN

«Scrivere di Wonder Woman è stata una sfida. Sono consapevole di essere entrata in un universo già ampiamente descritto da molti autori» ha detto la scrittrice, svelando che non è stato semplice inserirsi in un mondo già ‘battuto’. «È stato necessario esercitare moltissimo la mia creatività, trovare una svolta su trame e personaggi». Di sicuro, ha garantito Wilson, il personaggio di Diana sarà più ironico del solito. «Gli autori che mi hanno preceduta erano tutti uomini, e forse erano intimoriti nel dare alla guerriera un’aria più spensierata, forse temendo di dare impressioni sbagliate e troppo frivole. Io ho cercato di togliere a Diana quell’aria di gravità che l’accompagnava».

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