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14 Novembre Nov 2018 2220 14 novembre 2018

Le accuse di molestie contro il parlamentare inglese Anthony Lester

L'82enne, in prima fila per l'uguaglianza di genere, avrebbe provato ad abusare di Jasvinder Sanghera, militante che si batte da anni contro il matrimonio forzato. Rischia una sospensione fino al 2022.

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Anthony Lester Me Too

Anche Anthony Lester, 82enne parlamentare liberal democratico del Regno Unito, è finito nel mirino del #MeToo per un caso di presunte molestie. Vicenda che grava pesantemente sulla reputazione di un politico considerato come il pioniere del riconoscimento dei diritti umani e dell'uguaglianza di genere in Gran Bretagna. Ecco le tappe dello scandalo che l'ha coinvolto.

LE ACCUSE: MOLESTIE A UN'ATTIVISTA NEL 2006

La storia, riportata sul quotidiano inglese Times, ha riacceso immediatamente i riflettori su #MeToo. Il politico inglese è infatti accusato di molestie nei confronti di Jasvinder Sanghera, una militante di origini indiane che si batte da anni per la creazione di uno specifico reato di matrimonio forzato nel Regno Unito. Il fatto risale al 2006: all'epoca Lester avrebbe contattato la ragazza, dicendole di voler rendere punibile il matrimonio forzato per il codice civile inglese. Sanghera avrebbe accettato di incontrarlo più volte a casa sua in quelle riunioni che duravano fino a tardi. La donna, descrivendo uno dei loro incontri, ha confessato: «A un certo punto mise le mani attorno ai miei fianchi ma lo spinsi via. Allora mise di nuovo le sue braccia attorno a me e sul mio corpo. Mi scostai e mi seguì in cucina. Io gli chiesi di fermarsi». Il Lord sarebbe arrivato perfino a dichiarare dei sentimenti. È a quel punto che Jasvinder ha deciso di tagliare i rapporti. Anche se in realtà non lo ha fatto mai del tutto: quella legge contro il matrimonio forzato era troppo importante per lei che, a 16 anni, aveva rifiutato di sposare l'uomo che le era stato imposto dalla sua famiglia.

TITOLO DI BARONESSA IN CAMBIO DI SESSO

Ha reincontrato dunque il Lord, il quale le avrebbe promesso addirittura di farla baronessa in un anno (in riferimento al suo titolo di barone acquisito nel 1993) se fosse andata a letto con lui. E aggiungendo che l'avrebbe minacciata di gravi ripercussioni se solo avesse opposto resistenza. Un baratto che riporta alla mente quello perpetuato per anni dall'ex produttore Harvey Weinstein, accusato di stupro, crimini e abusi sessuali su decine di attrici e aspiranti attrici a cui prometteva un posto sui set cinematografici di Hollywood in cambio di sesso.

Jasvinder Sanghera, vittima delle molestie.

UN SILENZIO DURATO 12 ANNI

«Ero consapevole del disequilibrio di potere. Se avessi detto qualcosa chi mi avrebbe creduto?», sono le parole dell'attivista, che per 12 anni ha taciuto sulla vicenda, non potendo nemmeno contare sull'appoggio familiare. Jasvinder, infatti, a seguito del rifiuto al matrimonio forzato imposto dai suoi genitori, è stata disconosciuta dalla sua famiglia Sikh e dalla gran parte della sua comunità.

PROPOSTA UNA SOSPENSIONE FINO AL 2022

È stato il movimento #MeToo a convincerla ad agire. Jasvinder ha trovato la forza di denunciare Lester alla Camera dei Lord. Il politico, dal canto suo, ha negato tutte le accuse mosse nei suoi confronti e commentato il processo che l'ha giudicato colpevole «non giusto». Nei suoi confronti è stata inoltre proposta una sospensione dal suo ruolo fino al 2022, la più lunga nella storia parlamentare moderna.

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