8 Novembre Nov 2018 1708 08 novembre 2018

Red Dead Redemption 2 sotto accusa per le violenze sulle suffragette

Il videogame più celebrato dell'anno al centro delle polemiche per i video postati su YouTube che mostrano aggressioni e uccisioni delle attiviste. Con tanto di commenti di apprezzamento.

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Red Dead Redemption 2 Suffragette

Red Dead Redemption 2 è senza dubbio il videogame dell'anno, un successo di critica e di pubblico senza precedenti, capace di vendere la bellezza di 17 milioni di copie in appena otto giorni dalla sua uscita. Per qualcuno potrebbe presto divenatre il prodotto di intrattenmento più redditizio della storia, sicuramente di questa generazione di console. Uscito il 26 ottobre, in soli tre giorni ha incassato 725 milioni di dollari.

VIDEO CHE RITRAGGONO I PESTAGGI DELLE SUFFRAGETTE

Eppure, dietro a tanti consensi si nascondono alcune ombre riguardano le violenze nei qual sulle manifestanti per i diritti civili delle donne. I creatori del videogioco sono stati sommersi da una valanga di critiche dopo che su YouTube sono comparsi alcuni video nei quali il protagonista del gioco si accanisce sulle suffragette, malmenandole e uccidendole.

AMBIENTATO 20 ANNI PRIMA DELLA CONQUISTA DEL VOTO

Dalla sua uscita Red Dead Redemption 2 ha ricevuto tantissimi elogi per la cura dei dettagli, ma in questo caso rischia di dover fare i conti con un autentico boomerang. Il videogame ambientato in un open world a tema western narra le narra le vicende di Arthur Morgan, uno dei membri della banda di Dutch Van der Linde. L'ambientazione risale al 1899, 20 anni prima che le donne riuscisse a vincere la loro battaglia per il diritto di voto.

COMMENTI ENTUSIASTICI ALLE VIOLENZE

E proprio le protagoniste di questa battaglia finiscono con l'essere aggredite a uccise tra i commetnti entusiastici ai video postati in Rete. Video che YouTube ha prima rimosso, ma che sono nuovamente tornati a fare capolino, malgrado le segnalazioni. Con tanto di utenti che invitano a emulare i comportamenti del gioco nella vita reale.

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