7 Novembre Nov 2018 1911 07 novembre 2018

Alabama e West Virginia hanno votato misure che limitano l'aborto

Durante le midterm si sono tenuti anche diversi referendum nei vari Stati. Tra questi due consultazioni hanno introdotto limitazioni all'interruzione di gravidanza per «difendere santità della vita non nata».

 

 

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Aborto Alabama West Virginia

La notte elettorale delle midterm ha consegnato la Camera dei rappresentanti ai dem. Ma soprattuto è passata alla storia come la notte della "Pink wave", con l'ingresso di una vasta delegazione rosa al Congresso. Ma il voto ha portato anche un notevole passo indietro, almeno per le donne di Alabama e West Virginia. Nei due Stati si sono tenuti infatti dei referendum su due emendamenti alla costituzione che introducono limitazioni al diritto all'aborto.

L'ALABAMA RICONOSCE IL "DIRITTO ALLA VITA DEI NON NATI"

Il 59% degli elettori dell'Alabama ha approvato l'emendamento 2. In particolare che sulla costituzione dello stato venga scritto che la politica della nazione è di riconoscere e sostenere «la santità della vita non nata e il diritto dei bimbi non nati, incluso il diritto alla vita». Non solo, ma anche di «garantire la protezione dei diritti dei bambini non nati in tutti i modi e le misure legali permesse» e che «niente nella costituzione tutela o protegge il diritto all'aborto o il suo finanziamento». Uno degli aspetti forse più inquietante è che la legge non introduce le eccezioni normalmente previste per legge come l'aborto in caso di stupro, incesto o rischio per la salute della donna. Analogamente l'emendamento 1 del West Virginia prevede che nella costituzione dello Stato non c'è niente che protegge il diritto all'aborto o il suo finanziamento.

LA BATTAGLIA TRA POLITICA E ASSOCIAZIONI

Nello Stato del Sud l'emendamento 2 ha goduto di ampio sostegno della politica, come lo speaker della Camera dell'Alabama Mac McCutcheon, il senatore statale Steve Livingston e la governatrice dello Stato Kay Ivey. Ma la svolta anti-abortista è stata spinta anche delle decine di organizzazioni pro-life che operano in Alabama. Molte meno le voci contrarie, i deputati dem della Camera bassa dello Stato e l'organizzazione Our Revolution, la Ong che si occupa di portare avanti le proposte del senatore Bernie Sanders. Poca opposizione anche in West Virginia. Il senatore Joe Manchin, riconfermato nella notte, aveva provato a convincere gli elettori ma alla fine la disposizione è passata.

L'ABORTO RESTERA' LEGALE MA SARA PIU' DIFFICILE

Formalmente i due emendamenti non cancellano il diritto all'interruzione volontaria di gravidanza. L'ivg per il momento viene garantita soprattuto grazie alla storica sentenza Roe contro Wade della Corte Suprema. Il problema però sorge nel caso in cui un nuovo caso finisse davanti all'organo supremo e ci fosse un ribaltone. In quel contesto l'accesso all'aborto potrebbe diventare più problematico. Dopo la nomina di Brett Kavanaugh e lo slittamento verso destra della Corte molte attiviste hanno paura di un possibile passo indietro. Non a caso un recente sondaggio del Pew Research Center ha rilevato che per il 61% dei democratici l'aborto è «molto importante», un balzo di ben 23 punti rispetto al 2008.

L'OREGON RIGETTA LA PROPOSTA

Scelta del tutto diversa in Oregon. Nello stato occidentale gli elettori hanno bocciato la misura 106 che avrebbe proibito fondi pubblici per il pagamento delle pratiche abortive, con eccezione dei casi di stupro, incesto o rischio per la vita della madre. Secondo il Times è la quarta volta che gli abitanti dello Stato bocciano una simile proposta.

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