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5 Novembre Nov 2018 2138 05 novembre 2018

Lorella Zanardo: «#MeToo? L'importante è non scendere a compromessi»

L'attivista autrice del documentario Il corpo delle donne ha parlato per la prima volta del caso molestie esortando le donne a non accettare mai favori e avanzamenti di carriera.

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Lorella Zanardo

Per quasi un anno una delle voci del femminismo italiano non si è mai espressa a proposito di #MeToo. Lorella Zanardo, attivista, docente, scrittrice, autrice del documentario e Il corpo delle donne, ha parlato per la prima volta dello scandalo molestie partito con il caso Weinstein. «Non ho affrontato il tema del #metoo per molte ragioni, ora credo sia necessario scrivere poche necessarie parole», ha scritto Zanardo su Fecebook.

DENUNCIARE SEMPRE CHI MOLESTA

L'attivista ha messo nero su bianco tre punti fondamentali nel caso di molestie: «Se un uomo, capo/datore di lavoro/impresario/produttore/dirigente vi molesta ditegli chiaramente che non gradite, Per mia esperienza e per avere ascoltato le vicende di centinaia di donne, il più delle volte funziona e il molestatore arresta la sua voglia di sopraffarvi», ma non sempre va così, «se invece succede che non si ferma e le molestie continuano, dovreste parlarne con chi sta sopra di lui gerarchicamente». Anche se spesso questa strada sembra non funzionare. «Se l'organizzazione per la quale lavorate non vi supporta, valutate una denuncia. È un processo lungo, vi farà male emotivamente,forse vi umilierà. Spesso è però necessario».

SE LOTTIAMO per i DIRITTI delle DONNE IMPEGNIAMOCI a DIRE "NO" Care Tutte, non ho affrontato il tema del #metoo per...

Geplaatst door Il corpo delle donne op Maandag 5 november 2018

Poi un ammonizione: «Non dovete accettare favori, avanzamenti di carriera, denaro da chi non vi rispetta». «Da mesi», ha continuato, «leggiamo di ragazze e donne che denunciano soprusi avvenuti anni prima ( e questo è certamente comprensibile) e che nel frattempo hanno usufruito di carriera/denaro da parte di chi le ha umiliate», ma, conclude «Così facendo la vostra denuncia perde di credibilità».

«L'IMPORTANTE È NON SCENDERE A COMPROMESSI»

L'importante, ha detto ancora l'attivista, è di non scendere ami a compromessi. «Il mondo è pieno di donne che con coraggio hanno detto dei no e rinunciato a privilegi e denaro. Si va avanti lo stesso, anche senza il supporto dei molestatori». «Il succo di questo articolo», ha concluso, «è che il cammino verso l'autodeterminazione e la libertà è difficile e lungo. Accettare compromessi perché significano avanzamenti di carriera o denaro, rende la nostra battaglia miserabile».

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