30 Ottobre Ott 2018 1414 30 ottobre 2018

Cos'ha detto Giulia Grillo sulla contraccezione gratis e sulla legge 194

La ministra della Salute ha parlato dell'urgenza di garantire anticoncezionali gratuiti e una piena applicazione della legge sull'aborto in tutta Italia.

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giulia grillo

In una lettera inviata all’Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani, la ministra della Salute Giulia Grillo ha parlato di maternità e tutele per le donne. Tra i punti toccati nel suo discorso, ha preso posizione sulla legge 194 e ha ribadito la necessità di una prevenzione vista come «investimento e non come costo». Sottolineando l’importanza di un ritorno a una contraccezione accessibile a tutti, «gratuita perlomeno per le fasce fragili o a maggior rischio sociale».

IL PUNTO DI VISTA DEL MINISTRO SULLA LEGGE 194

Dopo il mancato intervento in occasione della giornata internazionale dell’aborto sicuro del 28 settembre e le dichiarazioni relative all’assenza di una revisione della legge 194 nel contratto di governo successive all’approvazione della mozione di Verona contro l’interruzione di gravidanza, la Grillo ha scelto di pronunciarsi sulla questione senza mezzi termini, parlando dell’urgenza di porre fine alle troppe «battaglie ideologiche combattute sul corpo delle donne». E, in occasione del congresso dei ginecologi (in programma a Roma dal 28 al 31 ottobre), ha messo soprattutto in luce come, ancora oggi, «continui a mancare la garanzia del diritto in ogni parte d’Italia». Una situazione alla quale, come ministra, si è proposta di trovare una soluzione.

UNA RISPOSTA ALLE MOZIONI ANTIABORTISTE

Quanto affermato dalla ministra, dunque, si è configurato concretamente come una risposta istituzionale al temuto proliferare di mozioni contro la legge 194, finalizzate soprattutto alla raccolta di fondi per la nascita di nuovi centri di aiuto alla vita. Una direzione contraria a quella definita dalle parole della Grillo e che ha più volte delegittimato persino il ricorso alla contraccezione d’emergenza, confondendo la pillola del giorno dopo con la RU486, farmaco somministrabile in ospedale e solo ed esclusivamente da personale medico abilitato.

L’APPELLO DI SE NON ORA QUANDO

In un post pubblicato sulla pagina Facebook, il movimento ha invitato la titolare del dicastero della Salute a intervenire contro le proposte antiabortiste all’interno del Consiglio dei Ministri e non solo in occasione di congressi medici o eventi simili. Sulla scorta delle dichiarazioni della ministra, che ha fatto presente che «le leggi dello Stato si applicano in tutte le loro parti», secondo Se non ora quando sarebbe fondamentale, a questo punto, che la politica governativa «sia chiara rispetto alla legge 194, soprattutto se all’interno dell’esecutivo ci sono ministri che remano contro, offrendo un’ideale sponda a quanti si stanno adoperando nei consessi civici per negarne la legittimità».

L’IMPORTANZA DEGLI INVESTIMENTI NEL SETTORE MATERNO-INFANTILE

Oltre al delicato tema dell’aborto e della contraccezione, la Grillo ha parlato di come, tra gli obiettivi fondamentali del suo programma, ci sia la necessità di un «impegno serio sulla salute e il benessere della donna, dalla pubertà alla menopausa». Una missione da attuare attraverso una serie di step, come il ripensamento del sistema dei consultori familiari e il monitoraggio dell’erogazione dei nuovi LEA (prestazioni che il Servizio sanitario è tenuto a fornire a tutti i cittadini gratuitamente o attraverso il pagamento di un ticket) attraverso strumenti a regime. Se la salute femminile è la cartina tornasole del Paese, «investire nel settore materno-infantile significa migliorare le condizioni di salute delle generazioni future».

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