30 Ottobre Ott 2018 1235 30 ottobre 2018

Crisi economica della prostituzione in Grecia

Dopo il crollo finanziario del 2008, tutti i settori hanno subito gravi perdite, e quello del sesso non è da meno. Complice lo sfruttamento della migrazione, i prezzi sono calati del 56%.

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crisi prostituzione grecia

Le regole del mercato sono, anche se non sempre, abbastanza semplici: quando la domanda è alta, ma lo è anche l’offerta, i prezzi si abbassano per creare concorrenza, se poi, a questo calcolo piuttosto logico, aggiungiamo una indisponibilità economica della clientela, i prezzi si devono abbassare ulteriormente. Ed è quello che sta succedendo in Grecia. Il problema, però, sta nel fatto che la domanda e l’offerta, di cui sopra, siano quelle della prostituzione.

UNA CRISI LUNGA 10 ANNI

Dalla crisi finanziaria del 2008 il commercio è crollato, in tutti i settori, nessuno escluso, neanche il mercato del sesso a pagamento. A rivelarlo in un reportage è Iliana Magra, per The New York Times, che ha girato le case chiuse di Atene per capire cosa sta succedendo: ha incontrato Elena, prostituta russo polacca che lavora per Evaggelia, la sua protettrice, la cui prestazione è stata valutata 20 euro, appena. Tanto vale il corpo – e la dignità – di questa ragazza di 22 anni?

IL MODELLO NEO-REGOLAMETARISTA (CHE NON FUNZIONA)

Come in Olanda o in Germania, in Grecia la prostituzione è legale nei bordelli, quelle che da noi erano conosciute come case chiuse e sono state rese illegali dalla Legge 75 del 1958 grazie alla lotta della senatrice Merlin. E se, anche nel nostro Paese, c’è qualcuno che vorrebbe ricostituire i bordelli di Stato, per contrastare la prostituzione in strada, la realtà è che le maison non eliminano, e neanche limitano, lo sfruttamento di donne (e uomini) ai bordi delle strade.

IL MERCATO È SATURO, COLPA DELL’ILLEGALITÀ

Al tracollo del commercio, negli ultimi 10 anni, si è sommato l’arrivo di decine di migliaia di giovani – e giovanissime – migranti, costrette al mestiere per necessità, ma più spesso perché obbligate o come vittime della tratta.

I CLIENTI AUMENTANO, MA I PREZZI VANNO GIÙ DEL 56%

«La prostituzione è aumentata e cambiata, nel contesto del nuovo ambiente politico, economico e culturale», ha spiegato Grigoris Lazos, professore di criminologia all’Università Panteion di Atene, a Magra, segnalandole anche che, dal 2012, il numero di prostitute è aumentato del 7%, a fronte, però, di un drastico calo dei prezzi: «Nel 2012, per una donna in un bordello, venivano richiesti in media di 39 euro, mentre nel 2017 solo 17: un calo del 56%». Eppure, anche i clienti sono aumentati: un 5% dal 2012, ha spiegato Lazos.

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