29 Ottobre Ott 2018 1800 29 ottobre 2018

Cos'è successo dopo il nostro articolo contro i testi di Skioffi

Ho ricevuto decine di messaggi di ragazzini/e pieni di insulti e bestemmie. Il rapper se l'è presa con noi femministe, «una massa di ritardate che dovrebbero scopare di più». E molto altro.

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Skioffi Testi Commenti Instagram

Davide, liceo artistico: «Quanto mi fai pena povera disoccupata». Sofia: «Ragazzi io che sono una ragazza dovrei sentirmi colpita dall’argomento femminicidio. Ma porcoddio siccome ho la giusta quantità di cromosomi, capisco che il testo parla di una donna ma non l’ha fatto sul serio. Non rompete il cazzo e andate a farvi una sega, filofascisti di merda». Andrea: «A ritardata, se leggevi tutto il testo di Yolandi avresti notato che è una storia di una coppia in cui lei tradisce lui, è per quello che la ammazza, non lo fa per divertimento come pensi te e quel branco di ritardate femministe al giorno d’oggi». Matteo, studente di un istituto tecnico: «Il mio cazzo è disponibile per essere succhiato da voi femministe cosí da calmarvi. Scrivetemi in DM». Sophia: «Fanno una strage per una canzone, pubblicano foto nude e si lamentano dello stupro». Silvia, del 2002: «Skio lascia sta sti abborti umani , nsanno fasse na cazzo de vita e la loro vita farà così tanto schifo dato te devono rompe er cazzo a te , continua così sei unico». Nicola, 15 anni, l'unico a essersi poi scusato: «Se avessi almeno un neurone funzionante (cosa che dubito) capiresti che Skioffi mette in evidenza il femminicidio». Sofia: «Che poi sarebbe un onore essere uccisa da Skioffi». E ancora: «Femministe che non hanno un cazzo da fare se non buttare merda su un povero artista. Informatevi e cercate di usare quei due o tre neuroni che vi sono rimasti». Oppure: «Frustrate di merda». «Femministe ritardate e dove trovarle». «Lasciatele abbaiare che poi tornano a prendere i croccantini». Uno di loro mi ha videochiamata di notte via Instagram. Potrei andare avanti ma sono certa di avere reso l'idea.

COS'È SUCCESSO DOPO L'ARTICOLO CONTRO I TESTI DI SKIOFFI

Il 23 ottobre ho scritto un articolo dal titolo «I testi di Skioffi e la canzone che giustifica il femminicidio». Potevo immaginare che qualcuno non avrebbe apprezzato il mio punto di vista, fortemente critico nei confronti dei testi firmati da questo rapper (che nel suo video più visto, Yolandi, racconta l’omicidio della donna che lo ha tradito) e cantati da migliaia di ragazzini e ragazzine. Non potevo prevedere però la dimensione di questo dissenso. Né mi sarei mai aspettata così tanta maleducazione e volgarità spiattellatemi in privato da decine di ragazzini che da sei giorni a questa parte mi contattano via Instagram per difendere il loro Dio del rap. A 13 o 15 anni va bene sentirsi spacconi, non sopportare gli adulti e osannare i propri miti, per carità, e capisco perfettamente che a quell’età manchino gli strumenti per ragionare sulla realtà senza assolutismi. Ma c’è modo e modo di non essere d'accordo. E la violenza verbale – sarà un caso che chi ascolta testi violenti si esprima in modi violenti, sono costretta a chiedermi? - che questi poco più che bambini si sono permessi di manifestare senza il minimo pudore è assolutamente preoccupante. Non ho potuto fare a meno di capire cosa significhi per questi ragazzini dirsi contro la violenza sulle donne e quindi femministe: essere frustrate, essere cagne.

SKIOFFI CONTRO LE FEMMINISTE: «MASSA DI RITARDATE, SCOPATE DI PIÙ»

E, guarda un po', sarà di certo un caso che il loro idolo Skioffi la pensi su per giù allo stesso modo, visto che ha chiamato noi femministe: «Massa di ritardate, imbecilli e coglione» che «dovete scopare di più». È successo che mentre sotto al precedente pezzo si difendeva Skioffi in massa e si sprecavano gli insulti, così come sul mio profilo Instagram, sulle pagine Facebook delle associazioni Non Una di Meno e Se Non Ora Quando che hanno condiviso l'articolo sono piovuti centinaia di commenti contro Skioffi e la violenza dei suoi testi. Mentre alcune utenti - va detto - hanno esagerato con l'aggressività arrivando quasi alle minacce, molte altre hanno fatto sapere di aver segnalato a Youtube i suoi brani - ottenendo qualche risultato: il limite di età posto prima dei video. Un 'blocco' che anche se lieve (basta registrarsi con la mail di un maggiorenne) ha fatto comprensibilmente infuriare il rapper. Comprensibilmente, pensavo, prima di ascolare in video il suo sfogo che riporto di seguito ed è sufficiente per qualificarlo: «Siete 'na massa di mongoloidi, porca troia. Femministe care, siete una massa di idiote, una massa di imbecilli. Di handicappate (unico termine per il quale si è scusato alla fine dello sfogo delirante). Vi piscio in testa. Dovete scopare di più, andate a lavorare e scopate di più. Fatevi una vita, scopate e badate ai vostri figli. Teste di cazzo! Coglione! Siete malate di mente. Se questa storia va avanti vi faccio passare i guai, vi tappo la bocca». Tradotto, le donne due cose devono fare: scopare per essere meno nervose e stare a casa con i figli, mica permettersi di esprimere un'opinione essendo dotate di cervello funzionante... Ah, la modernità del rap. Ah, il progresso.

In seguito al nostro articolo e al blocco da parte di Youtube sui limiti di età perché i video potrebbero essere...

Geplaatst door LetteraDonna op Maandag 29 oktober 2018

NESSUNO LO HA CHIAMATO «CRIMINALE»

Un ultimo appunto vorrei rivolgere a Skioffi, che nei giorni scorsi tramite Instagram si è rivolto alla sottoscritta ringraziando per la pubblicità che gli avrei fatto scrivendo di lui. Ironicamente, mi ha provocata dicendo che tutti i soldi che avrebbe guadagnato con questa visibilità li avrebbe usati per comprare celle frigorifere dove mettere le sue vittime. Numero uno: complimenti ancora per l'indecente linguaggio usato. Numero due: caro Skioffi, capisco che ora, sentendoti attaccato, voglia fare la vittima sostenendo di essere stato paragonato a un assassino, ma non ci casco. Il contenuto dell'articolo, chiarissimo, era un altro: quei testi sono un pessimo esempio per gli adolescenti (e credo che le prove ci siano: vedi sopra). Non ho mai detto che tu sei un violento, ho detto che i tuoi testi lo sono. Non ho mai scritto che sei un potenziale criminale, ma che interpretare la parte di un aguzzino e rivolgerti a una donna con «brutta cagna, ti tolgo il fondotinta con la forza dei miei schiaffi» e simulare di ballare con il suo cadavere dopo averla strangolata è pericoloso. Quindi arrabbiati se vuoi, ma fermati lì.

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