Me Too Times Up

#MeToo

25 Ottobre Ott 2018 2029 25 ottobre 2018

Chi è Philip Green, il milionario britannico travolto da #MeToo

La vicenda era stata rivelata dal Daily Telegraph, che non aveva fatto il nome per un'ingiunzione della Corte d'Appello. Il silenzio rotto da un ex ministro laburista. È accusato di molestie e offese razziste.

  • ...
Philip Green Metoo

È il chiacchierato magnate del retail britannico Philip Green, grande donatore del Partito conservatore sotto David Cameron e George Osborne, l'uomo d'affari chiamato in causa per un nuovo episodio di presunte molestie sessuali e offese a sfondo razzista sull'onda dei casi seguiti alla valanga #MeToo.

IL SILENZIO ROTTO A WESTMINSTER

La vicenda era stata rivelata il 24 ottobre dal Daily Telegraph,che tuttavia non aveva potuto pubblicare il nome del sospettato per un'ingiunzione della Corte d'Appello. Ma il silenzio è stato rotto a Westminster da lord Peter Hain, ex ministro laburista, il quale ha approfittato dell'immunità parlamentare per violare le consegne dei giudici e nominare Green.

GIÀ NEL MIRINO PER LA CESSIONE DELLA CATENA BHS

«Ho sentito che fosse mio dovere parlare visto che si tratta di accuse gravi e ripetute», ha detto lord Hain, le cui parole sono state subito riprese dai media. Green, 66 anni, patron del colosso commerciale Arcadia già finito di recente nella bufera per la cessione opaca poco prima della bancarotta della storica catena Bhs e per le accuse di privilegio fiscale, risulta essere stato denunciato per molestie e abusi da almeno cinque dipendenti del suo staff. Era però finora riuscito a impedire che il suo nome finisse sui giornali grazie a un ricorso, accolto dai giudici d'appello, contro la «violazione della fiducia» imputata alle persone che lo tiravano in ballo: avendo queste firmato a suo tempo un 'non-disclosure agreement', ossia un impegno alla riservatezza compensato con «significative somme di denaro».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso