Femminicidio

Femminicidio

24 Ottobre Ott 2018 1427 24 ottobre 2018

Come non parlare di Desirée Mariottini

È morta in modo orribile. E ora tutti usano la fine della sua vita (perchè del resto non sanno nulla) per i loro scopi. Breve guida per affrontare con dignità il caso di Roma.

  • ...
Desiree Roma Quartiere San Lorenzo

Desirée Mariottini non doveva morire. Questo lo sappiamo tutti. E invece non solo ha perso la vita a 16 anni, in un edificio abbandonato nel cuore di Roma, ma secondo le ipotesi della procura e secondo un testimone prima era stata drogata e violentata. In quello stabile si spacciava. E secondo la testimonianza finora fondamentale di un uomo senegalese - e quindi africano - quella sera c'erano sei o sette «africani e arabi» con un'altra ragazza e il corpo probabilmente privo di sensi di Desirée. Di lei, questa adolescente di Cisterna di Latina, restano alcune foto su Facebook in cui appare asciutta come un chiodo e con l'appareccho ai denti. Ma il suo nome intanto è sulla bocca di tutti, a partire dai politici. Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia ha subito chiesto dove è la sindaca Raggi, Alessia Rotta del Pd dove è la Raggi e dove è Salvini, Salvini che è ministro dell'Interno si è domandato come si fa a morire così nel centro della Capitale, la Raggi gli ha detto che non sa nulla delle emergenze di Roma, la Santanché ha riproposto una legge sulla castrazione chimica, i sostenitori di CasaPound hanno chiesto lo sgombero dei centri sociali (e non del loro centro occupato). Una ridda di dichiarazioni, polemiche, una gara a chi sfrutta meglio il corpo senza vita di Desirée, a cui hanno partecipato anche migliaia di persone sui social. Chi ha gridato al linciaggio del "negro" e chi alla miseria di questa ragazza drogata. Ma cosa sappiamo di Desirée? Non solo sappiamo ancora poco della sua fine tragica, ma non conosciamo quasi nulla della sua vita fragile. Eppure tutti si permettono di usare il suo corpo divenuto cadavere per i loro scopi. Qualsiasi essi siano. Ecco allora ci permettiamo una guida su come non parlare di Desirée Mariottini. Su come darle almeno il rispetto che non ha avuto nelle ultime ore della sua vita, almeno nella sua morte.

1. NON PARLARE DI COLORE DELLA PELLE

Desirée era una ragazza, non una ragazza bianca. E uno stupro e un omicidio sono uno stupro e un omicidio.

2. NON PARLARE DI NAZIONALITÀ

I reati contro la donna, purtroppo, non ce l'hanno.

3. NON PARLARE DI SOROS O ALTRI CAPRI ESPRIATORI A CASO O SCELTI PER SCOPI POLITICI

Discutiamo piuttosto di reti di spaccio e di criminalità organizzata e di come lo stato di clandestino aumenta la probabilità di delinquere.

4. NON RACCONTARE ALL'IMPROVVISO SAN LORENZO COME LUOGO DELL'ABISSO

Dopo magari non aver mai speso una parola sulla zona. Perché i problemi di spaccio erano noti, denuciati da mesi dagli abitanti del quartiere,. Bisogna denunciare cosa non ha funzionato, chi non è intervenuto, ma capire e allearsi con la comunità che in quel posto vive.

5. NON PASSARE QUESTE ORE A BATTAGLIARE TRA PARTITI

Tutti i partiti. Ma reagire - soprattutto gli amministratori - con serietà non con la propaganda.

6. NON TORNARE A COLPEVOLIZZARE CHI VIVE AI MARGINI, CHI HA PROBLEMI DI DIPENDENZA

Abbiamo già visto come è andata con Stefano Cucchi. Ci è bastato.

7. NON USARE QUESTO CASO COME CARTINA DI TORNASOLE DELLA POLITICA SUGLI SGOMBERI

Si tratta di un problema ampio che include una gamma variegata di abusi, emergenze e situazioni diversissime tra loro. Bisogna capire le responsabilità su quell'immobile, fare i dovuti accertamenti e poi intervenire in maniera netta.

8. NON USARE DESIRÉE PER FARSI PUBBLICITÀ FACILE

Non basta essere onorevoli per avere dell'onore.

9. NON FARE RETORICA (DI SOLITO VIOLENTA) SULLA SICUREZZA

Ma metterla in pratica, la sicurezza, che significa avere comunità e spazi vivi, leggi che funzionano, froze dell'ordine provviste di mezzi e strumenti adeguati, supporto per chi è in difficoltà e integrazione.

10. COSA FARE ALLORA?

Aspettare di sapere, di capire, di mettere insieme i pezzi. E assieme a quelli anche un po' di dignità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso