23 Ottobre Ott 2018 1900 23 ottobre 2018 Aggiornato il 29 ottobre 2018

I testi di Skioffi e la canzone che giustifica il femminicidio

«Le tolgo il fondotinta con la forza dei miei schiaffi», «non parlare brutta cagna» sono le sue espressioni più gentili. Lui è un rapper ascoltato da migliaia di adolescenti e suoi brani sono zeppi di violenza.

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Skioffi Yolandi Femminicidio

Un'amica con un figlio adolescente che ascolta su Youtube i rapper del momento mi segnala di essere rimasta scioccata dai testi musicali di un certo Skioffi, che, a suo dire, istigherebbe alla violenza sulle donne. Non avendolo mai sentito nominare, inizio a fare una ricerca approfondita su di lui. Dopo aver letto attentamente i suoi testi, visto il video su Youtube della sua canzone più famosa, Yolandi, e constatato il suo successo sui social - oltre 11.700 like su Facebook e 45 mila follower su Instagram - non posso fare a meno di essere turbata quanto lei. Iniziamo con alcune strofe tratte dai tuoi testi più «eloquenti».

TESTO: IN FONDO AL BAR

«I miei fratelli fanno le mille
Stanno in disparte fermi sull'iphone
I tuoi ragazzi vogliono le milf e bevono il latte dal biberon
Sta tipa vuole fare la scema
E la rigiro finché la giro di schiena

Disegno una mezza luna sul fondo schiena
Cosi quando me la inculo facciamo una luna piena».

TESTO: SUCCHIAMY

«Succhiamy l'uccello e vai via
Vai via
Vai via
Succhiamy l'uccello e vai via
Vai via
Vai via
Yeee»

TRATTO DA: PSICOPATICO

«Se fossi uno psicopatico, girerei in mutande, con una pistola davanti a qualsiasi donna
Porterei mignotte dentro la chiesa solo per potermi far fare una pompa della Madonna
Se fossi Moreno, in casa non avrei specchi
Rischierei un infarto per ogni volta che vado al cesso
Se fossi un suo amico gli spezzerei un braccio, solo per disegnare cazzi giganti sopra il gesso».

TESTO: YOLANDI

«C'è una bambola di porcellana con cui parlo se penso di farmi
Ma la droga non mi vuole ed io non voglio lei, soltanto per accontentarmi
Quando il sole cala, sfogo le mie voglie su una piccola Yolandi
La sbatto contro il muro, tolgo il fondotinta con la forza dei miei schiaffi
Se lo vuole forte, io glielo do forte
Forse anche più del dovuto
Le allargo le cosce e spalanco le porte
Solo quando avrà goduto
Ninja, ninja io sarò il tuo ninja per cantare la tua ninna nanna
Una piccola micia, co in bocca una miccia, firmerà la sua condanna».

«Non parlare brutta cagna che da oggi sono un cane anche io
Non mi hai mai voluto dare il culo, adesso me lo prendo, porco D*o
Shh, dormi adesso che è tutto finito».

«La collana che costava troppo
Adesso dimmi che mi ami, visto che l'ho presa e te la sto stringendo al collo».

UN FEMMINICIDIO DOVE LA COLPA È DELLA VITTIMA

Come non soffermarsi su quest'ultimo 'capolavoro' strabordante di violenza e così fastidioso da essere respingente? Il testo racconta un femminicidio rappresentato in oltre sei minuti di video su Youtube della canzone che si apre con l'avviso: «Questo video contiene immagini forti. Sconsigliamo la visione a un pubblico sensibile». Un avvertimento decisamente superfluo, visto che il filmato di Yolandi è stato visto da oltre mezzo milione di persone. E visti i commenti, la maggior parte degli utenti è entusiasta: «Quest'uomo è un fottuto genio dategli una medaglia», «pura poesia», «perfetta per essere dedicata alle tanto amate ex», «capolavoro», «da quando ho scoperto sta canzone non faccio altro che ascoltarla», sono solo alcune considerazioni. Pochissimi i pareri di qualche donna indignata, sfottuta dai fan di Skioffi in quanto «femminista». Non c'è bisogno di essere femministi per disprezzare un testo misogino e violento che punisce una donna che ha tradito con un assassinio. Ah, dimenticavo: la colpa di questa ragazza era anche un'altra, quella di non voler fare sesso anale. Da qui il verso poetico del suo aguzzino: «Non mi hai mai voluto dare il culo, adesso me lo prendo, porco D*o. Shh, dormi adesso che è tutto finito». Traduzione: finalmente ti ho ammazzata e stai zitta.

SE MIGLIAIA DI ADOLESCENTI ASCOLTANO I SUOI TESTI

Insomma, un femminicidio raccontato dal punto di vista dell'assassino, che va fiero di quello che ha fatto, perché la colpa - strano, eh - è di lei, della vittima. Il problema vero è che questo rapper è seguito, ascoltato e osannato da decine di migliaia di ragazzini (qui trovate i commenti di alcuni di loro dopo questo articolo) Come vi sentireste, da genitori, sentendo vostro figlio 15enne canticchiare un verso di Yolandi, per esempio, «la sbatto contro il muro, tolgo il fondotinta con la forza dei miei schiaffi» o «Sta tipa vuole fare la scema/E la rigiro finché la giro di schiena»?. Sarebbe interessante sentire dall'autore quale sarebbe il messaggio di questo testo, e per cortesia, si risparmi la storiella del «messaggio di denuncia». Qui non c'è nessuna denuncia, c'è violenza fine a se stessa. E sarebbe interessante anche capire cosa ne pensa YouTube, visto che tra le Norme della sua Policy specifica che non è consentito pubblicare «contenuti che incitano all'odio» e «contenuti violenti ed espliciti». Quelli riportati sopra come li chiamiamo? Innocui forse?

Dopo aver letto questo pezzo, Skioffi ha risposto in una Instagram story così: «Per quale motivo un artista di fama mondiale di nome Tarantino può uccidere donne nei film, sparargli alle gambe e lasciarle per terra? Perché lui sì e io no?». Dopo il suo appello una decina di adolescenti mi ha contattata su Instagram per difendere i testi del loro beniamino, accusandomi di essere «una testa di cazzo» e di «non avere nemmeno un neurone funzionante» e spiegandomi di non aver capito che la ragazza del video Yolandi non viene uccisa così a caso, viene uccisa perché ha tradito. Per finire, uno di loro ha invitato tutti i fan di Skioffi ad attaccarmi in quanto autrice del pezzo con l'hashtag #Nontoccateskioffimadonnatroia.

Aggiornamento:

Il 25 ottobre abbiamo scritto a Youtube Italia per chiedere delucidazioni sulle norme di contenuti come quelli di cui abbiamo scritto. Dopo la seconda mail non abbiamo più ricevuto risposta ma dal 26 ottobre, prima del video ufficiale di Yolandi, è apparsa la segnalazione dei limiti di età per gli utenti perché «il video potrebbe essere inappropriato». È sicuramente un primo passo, ma siamo consapevoli che i minorenni potrebbero mentire sull'età utilizzando un indirizzo mail di altri o fasullo.

La reazione di Skioffi non è stata ovviamente delle migliori: i contenuti sono volgari e non possiamo embeddare i video. Li trovate nelle sue stories.

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