Sessismo

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23 Ottobre Ott 2018 1759 23 ottobre 2018 Aggiornato il 23 ottobre 2018

Ma quanto erano sessisti i Puffi?

Non si sa ancora se sono comunisti o nazisti, ma il vero problema si chiama «principio di Puffetta» e confina le donne a ruoli marginali e stereotipati.

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Puffi principio di Puffetta

Sono passati 60 anni dalla prima apparizione di uno strano omino blu, alto due mele – o poco più – nella striscia fumettistica Johan et Pirlouit [John e Solfamì ndr], su Le Journal de Spirou. L’autore, l’illustratore belga Pierre Culliford, in arte Peyo, inventò Les Schtroumpfs seduto al tavolo da pranzo con un amico che non ricordava come si dicesse ‘saliera’, così gli chiese di «passargli il puffo». La paternità – o maternità? – del colore ciano è, invece, più dibattuta: la moglie di Culliford sosteneva fosse un omaggio del marito al suo colore preferito, ma lui ammise, più pragmaticamente, che «era l’unico pastello rimasto sul tavolo». Sta di fatto che I Puffi in sei decadi sono diventanti un simbolo – sì, ma un simbolo di che cosa?

LE LETTURE (PIÙ O MENO) POLITICHE

Se ha ragione Franco Battiato e «niente è come sembra», amanti e detrattori de I Puffi non si sono lasciati scappare l’occasione di scandagliare vita, morte, e sistemi socio-politici, di queste piccole creature turchine. Chi fosse convinto della natura cripto comunista degli schtroumpfs, forse si ricrederà leggendo Il libro nero dei Puffi, nel quale Antoine Buéno con serietà – e sì, anche un po’ d’ironia – ci dimostra che quello dei Puffi è un sistema sociale più complesso di quanto non si pensi. Non vi sembra che il Grande Puffo somigli a Stalin, e con lui bazzichi un Trozky-Quattrocchi? Allora, forse, sarete più avvezzi a credere che nel villaggio principi dittatoriali e omogeneità razziale siano similitudini del Reich. Non siete ancora convinti? Parliamo di Gargamella, il cattivo nasuto che vuole rubare le ricchezze ai Puffi: non troppo fantasiosa come descrizione dell’ebreo.

UN MONDO MASCHIO, O QUASI

Per i più scettici, ricordiamo che anche Umberto Eco dedicò un saggio, Schtroumpf und Drang, al fumetto di Peyo: «Non c’è purtroppo il sesso, perché i puffi sono una tribù di nanetti blu tutti maschi (tranne una Puffetta che fa apparizioni occasionali e piuttosto fantasmatiche), tanto che non si capisce come si riproducano», aveva scritto il filosofo italiano, notando una delle più grandi peculiarità di questa società così maschia: l’unica puffa, Puffetta. Forse all’accademico sfuggì l’apparizione di Sassette, o magari la ignorò (perché la realtà è che la sua presenza fu irrilevante, e l’unica donna blu resterà per sempre Puffetta).

LE ORIGINI DELLA BELLA BIONDA

Plasmata dalle mani di Gargamella, con lo scopo di instillare gelosia e rivalità nell’anima dei Puffi, Puffettà è «capricciosa, musona, svampita, manipolatrice, inaffidabile, sfacciata, autoritaria», secondo Buéno, e «un terribile sortilegio e un’orribile maledizione», per Gargamella. Scoperto l'inganno – e il ruolo stereotipato della rovina-famiglie – comunque, Grande Puffo la perdona e, solo dopo averla tinta di biondo, la presenta in società.

IL PRINCIPIO DI PUFFETTA

Teorizzato nel 1991 da Katha Pollitt, in un saggio su The New York Times, «Il principio di Puffetta» dipinge la biondina blu come la perfetta rappresentazione della donna nella cultura di massa: un personaggio è mai protagonista, che ha nella sua unica ragione di vita il sostegno agli uomini. «Un gruppo di maschi è valorizzato dalla presenza di una singola figura femminile, una perfettamente definita dagli stereotipi [sessisti ndr]», così Pollitt spiegava sulle pagine di The NY Times.

GLI UOMINI SONO LA NORMA, LE DONNE LA VARIAZIONE

Nel suo saggio, Pillott presenta altri esempi, nel caso a qualcuno stesse venendo il dubbio che Puffetta possa essere una tantum. La regola è semplice: i maschi sono la norma, le femmine la variazione. Gli uomini sono protagonisti, le donne – tuttalpiù – una macchietta. Così, «Kanga, l’unica donna di Winnie-the-Pooh, è la mamma. Piggy, dei Muppets Baby, è una versione miniaturizzata di Miss Piggy, la reginetta di bellezza dei Muppets. April, del popolarissimo Teen-Age Mutant Ninja Turtles, ha il ruolo assistente part-time al quartetto di super-eroi maschi. I maschi definiscono il gruppo, le ragazze esistono solo nel rapporto con l'altro sesso», scriveva Pillott.

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