19 Ottobre Ott 2018 1830 19 ottobre 2018

Bambole azzurre e soldatini rosa, la Lega insorge a Terni

L'iniziativa promossa in una scuola di Fornole per educare «all'emotività e alla parità tra donne e uomini». Ma l'assessore del Carroccio non ci sta: «Non possono sostituirsi alla famiglia».

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È nato un caso, nel Ternano, intorno al progetto "Bambole azzurre e soldatini rosa" promosso dal Forum donne Amelia nella scuola primaria Mameli di Fornole, frazione della cittadina umbra, per educare gli alunni, hanno spiegato gli organizzatori, «all'emotività e alla parità tra donne e uomini». L'iniziativa - finanziata e sostenuta dall'ufficio delle consigliere di parità della Provincia di Terni - è stata sospesa dopo due incontri (in attesa di una riunione con i rappresentanti di classe dei genitori) dopo la polemica scatenata anche dall'intervento, su Facebook, dell'assessore comunale alla Scuola del Comune di Terni, Valeria Alessandrini.

LA LEGA: «LA SCUOLA NON PUÒ SOSTITUIRSI ALLA FAMIGLIA»

«Rispetto per tutti», ha scritto, «ma giù le mani dai bambini. Nelle scuole di Terni non entrerà mai un progetto del genere. Come assessore della Lega esprimo fin da subito il mio disappunto. La scuola non può e non deve sostituirsi alla famiglia!». «Non c'è alcuna teoria no gender dietro a questo progetto», ha spiegato la consigliera provinciale di parità, Teresa Di Lernia, nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata, «che non è innovativo ma solo di buon senso».

«VOGLIAMO SOLO EDUCARE A COMBATTERE GLI STEREOTIPI DI GENERE»

«È bastato un titolo», ha aggiunto ancora Di Lernia, «per creare degli equivoci interpretativi e quindi un putiferio inutile e ingiustificato: con il progetto, condiviso con docenti, genitori e direzione didattica, attraverso giochi, letture e fiabe si vuole soltanto educare i bambini alle emozioni e al contrasto agli stereotipi di genere. Quella dell'assessore Alessandrini è stata un'ingerenza politica sgarbata, in un territorio che non le compete. Tra l'altro, in contemporanea, anche a Terni si tiene un corso rivolto agli educatori dei nidi e ai docenti delle scuole dell'infanzia comunali su tematiche molto simili»

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