Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

18 Ottobre Ott 2018 2141 18 ottobre 2018

Perché le accuse contro Weinstein si sono indebolite

La procura di Manhattan ha ammesso che il detective incaricato delle indagini aveva consigliato a una delle querelanti di cancellare alcune informazioni dal suo cellulare.

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Weinstein Molestie Indagine

La procura di Manhattan ha ammesso che un detective della polizia di New York aveva consigliato a una delle donne che accusano Harvey Weinstein di molestie sessuali di cancellare alcune informazioni dal suo telefono cellulare, prima di consegnarlo agli inquirenti. Si tratta quindi di un punto a favore del produttore e di una battuta d'arresto per i pubblici ministeri.

LA LETTERA INVIATA ALL'AVVOCATO BEN BRAFMAN

Stando alla lettera inviata dagli inquirenti all'avvocato di Weinstein, Ben Brafman, il detective Nicholas DiGaudio avrebbe avuto una conversazione con una delle presunte vittime sui messaggi contenuti nel suo telefono. Parliamo di una delle due donne le cui accuse sono all'origine dei cinque capi d'imputazione rimasti in piedi contro il produttore. DiGaudio avrebbe consigliato alla donna, preoccupata del fatto che i pm avrebbero potuto leggere i suoi messaggi privati, di cancellarli.

IL CONSIGLIO DI CANCELLARE ALCUNE INFORMAZIONI

«Il mio ufficio aveva chiesto alla denunciante di fornire tutti i telefoni cellulari che aveva usato mentre era in contatto con l'imputato», si legge infatti nella lettera inviata a Brafman dal procuratore aggiunto Joan Illuzzi-Orbon. Ma quando la denunciante si era preoccupata perché in questo modo i suoi messaggi privati sarebbero stati trasmessi al pubblico ministero, il detective che all'epoca era responsabile delle indagini le consigliò di «cancellare tutto» quello che «non voleva fosse visto».

NUOVO COLPO ALL'IMPIANTO ACCUSATORIO

La vicenda indebolisce l'impianto accusatorio contro Weinstein. Perché introduce il sospetto, su cui la difesa è pronta a fare leva, che le "prove" siano state in qualche modo alterate. E che in quella circostanza possano essere stati cancellati anche messaggi rilevanti per inquadrare la natura dei rapporti tra il produttore e la sua accusatrice. Circa 80 donne hanno denunciato pubblicamente di aver subìto abusi sessuali da parte di Weinstein, dando vita al movimento #MeToo. Ma finora il processo si basa finora soltanto su tre testimonianze, e pochi giorni fa quella di Lucia Evans è stata ritenuta «non credibile».

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