Sessismo

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18 Ottobre Ott 2018 1726 18 ottobre 2018

Il post sessista del Direttore degli Screning Oncologici della Basilicata

Lo sfogo su Facebook di Salvatore Conte contro le donne, che ha definito «brutte, puzzolenti, capaci solo di pulire i water». Le sindacaliste: «Non può più occupare quel ruolo».

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Salvatore Conte Basilicata Sessismo

«Sono brutte, nessuno se le fila, neanche un migrante che non vede una donna da anni, puzzano come 'na cipolla fradicia, forse la cosa migliore che potrebbero fare è pulire il water, hanno sposato uomini insignificanti che sono più brutti di loro». Inizia così, e - se possibile - prosegue ancora peggio il post pubblicato su Facebook dl Direttore della Centrale Operativa Screening Oncologici Regione Basilicata, Salvatore Conte. Non è specificato a chi si rivolgesse, ma una cosa è chiara: le destinatarie del suo sfogo pieno zeppo di offese sono certamente donne. E ancora, dopo averle chiamate «sacchetti indifferenziati», ha augurato loro di «morire di collera per tutto quello che noi siamo e voi non sarete mai». Il post potrebbe essere rivolto a delle sindacaliste della FP CGIL che hanno sollevato la questione sulla presunta truffa ai danni dall’Azienda ospedaliera San Carlo, dove un'apparecchiatura per la radioterapia sarebbe stata spacciata come «di ultima generazione» senza esserlo. Ma che il post fosse rivolto a loro resta per il momento solo un'ipotesi.

Ecco ció che scrive oggi Salvatore Conte, direttore screening oncologici della regione Basilicata, amico di Marcello...

Geplaatst door Selvaggia Lucarelli op Woensdag 17 oktober 2018

LE SINDACALISTE CGIL CISL UIL: «IL SUO RUOLO È UN'AGGRAVANTE, LASCI»

Il post sessista è stato ripreso su Facebook e Twitter dalla giornalista Selvaggia Lucarelli che ha fotografato le parole - poi rimosse - di Conte. «Si dice parli di alcune rappresentanti della, ma poco cambia. Di chiunque parli, è il caso che DUE DONNE, ovvero l’assessora alla sanità Basilicata Angela Franconi e Angela Blasi, presidente Pari Opportunità, vengano informate», ha scritto. E il Coordinamento Donne CGIL CISL UIL BASILICATA ha risposto alle parole del direttore sanitario con un comunicato in cui ha bollato le sue come «offese inaudite» e parlato di una «violenza sconvolgente nei confronti di tutte le donne». Parole definite inaccettabili, «con l’aggravante che a proferirle è Salvatore Conte, responsabile – per conto della società FORA - di un importantissimo servizio regionale esternalizzato, quello dello screening oncologico. Si tratta, dunque, di un ambito di importanza enorme e di grandissima delicatezza. Ci chiediamo come debbano sentirsi, ad esempio, le donne malate oncologiche a leggere parole che esprimono una cultura tanto violenta, irrispettosa non solo delle donne, ma della vita umana, e che rivendicano, peraltro, una scala valoriale su cui è quantomeno lecito interrogarsi. Una cosa è certa, a nostro parere: non è possibile che il Sig. Conte continui ad occupare quel ruolo. Nessuno immagini che possano bastare scuse, peraltro goffamente e tardivamente espresse». Scuse che Salvatore Conte ha espresso via Facebook cercando di giustificare (senza però essere convincente) i motivi della sua rabbia sfogata nel post e tramite un lungo video in cui ha provato a difendersi.

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