17 Ottobre Ott 2018 1723 17 ottobre 2018

Nel nuovo governo dell'Etiopia la metà dei ministri è donna

Il premier riformatore Abiy Ahmed ha affidato il 50% dei dicasteri a elementi femminili. Per la prima volta ruoli chiave come Difesa, Industria, Commercio a Pace non a uomini.

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Il nuovo governo dell'Etiopia ha la metà dei ministri donne. «Questa decisione è la prima nella storia dell'Etiopia e probabilmente in Africa», ha dichiarato il primo ministro etiope Abiy Ahmed. Alle donne nel nuovo esecutivo etiope sono stati affidati ministeri chiave come quello della Difesa, dell'Industria, del Commercio e della Pace. Il consiglio è stato ridotto a 20 ministeri. Il capo di gabinetto di Abiy, Fitsum Arega, ha elogiato la decisione su Twitter: «Delle donne hanno ricevuto portafogli chiave, fra cui quello della Pace, del Commercio e dell’Industria e della Difesa».

Proprio la nuova titolare delle Forze armate, Aisha Mohammed, è la prima donna a occupare questo incarico nel Paese del Corno d’Africa. Il ministro della Pace, Muferiat Kamil, è l’ex presidente del parlamento. L’ex governo contava 28 ministri, di cui solo 5 donne. La scossa è l’ultima di una serie di profonde riforme attuate da Abiy da quando è entrato in carica ad aprile. «Questo è un passo avanti per riformare il Paese affrontando i problemi strutturali che hanno generato il caos», ha affermato nell'annunciare il rimpasto.

IL NUOVO PRESIDENTE RIFORMATORE

Il premier ha anche avviato la storica pace con la vicina Eritrea, Stato con il quale l’Etiopia era in guerra da più di venti anni. Abiy è stato eletto il 27 marzo 2018 in segno di distensione nei confronti dell’etnia Oromo, la più diffusa nella maggiore regione del Paese. Il nuovo premier ha preso il posto di Hailemariam Desalegn, dimessosi a febbraio 2018, ed è il primo primo ministro etiope appartenente al gruppo etnico Oromo dall’ascesa al potere del Fronte Democratico Rivoluzionario del Popolo Etiope, avvenuta nel 1991.

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