15 Ottobre Ott 2018 1707 15 ottobre 2018

Chi sono le vincitrici del Variety Power of Women 2018

La rivista americana ha celebrato, oltre a Natalie Portman, le storie di altre quattro figure femminili, che hanno avuto un forte impatto sulla società con le loro attività filantropiche.

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Variety Power of Women

Anche quest’anno, in occasione del Variety Power of Women 2018, la nota rivista americana ha scelto di premiare le cinque donne che hanno dimostrato di avere avuto maggiore impatto sulla società con le cause e le società filantropiche che hanno deciso di sostenere. E anche se il discorso di Natalie Portman, una delle star premiate, è riuscito a conquistare maggiore risonanza mediatica, le altre quattro vincitrici si sono fatte portavoce di tematiche altrettanto necessarie e urgenti. Conosciamole meglio.

EMMA GONZALEZ, LA STUDENTESSA SIMBOLO DELLA LOTTA ALLE ARMI

Nonostante la giovane età, Emma Gonzalez, 18enne americana di origini cubane, è già diventata uno dei simboli della lotta per il controllo delle armi negli Stati Uniti. E il mondo aveva già avuto modo di apprezzarne il coraggio e la fermezza quando, sopravvissuta alla strage che il 14 febbraio 2018 aveva visto coinvolta la sua scuola, il liceo Marjorie Stoneman Douglas di Parkland (Florida), la ragazza non aveva avuto paura di alzare la voce contro il presidente Donald Trump, definendo «vergognosa» quella politica che ha usufruito dei finanziamenti dalla NRA (National Rifle Association, organizzazione che agisce in favore dei detentori di armi). Ma il suo impegno non si è fermato a quell’occasione: è stata protagonista indiscussa delle manifestazioni studentesche che, a un mese dal massacro di San Valentino, hanno riempito le strade delle principali città americane e con la Never Again MSD, il comitato di cui è fondatrice assieme agli altri sopravvissuti, ha continuato a denunciare la gravità del problema alla luce del drammatico quadro delle vittime delle stragi da arma da fuoco che, anno dopo anno, l’America si è trovata a piangere. Premiata da George Clooney, nella serata di venerdì 12 ottobre, ha parlato di «come senta ancora vivo il dolore della tragedia che ha vissuto» e ha invitato la platea a prendere posizione contro la violenza, incoraggiando tutti a farsi sentire attraverso il voto. «A tutte le donne qui presenti, siete delle forze della natura e lo sapete, continuate a farvi portavoce di messaggi di pace e comprensione. Ora, più di prima, le donne hanno bisogno di far sentire la propria voce».

Emma Gonzalez

LENA WAITHE, LA SCENEGGIATRICE CHE HA FATTO LA STORIA

In Italia il suo non è un nome così noto ma in America Lena Waithe ha fatto la storia. Attrice e produttrice, è stata la prima donna di colore a vincere un Emmy per il suo lavoro di sceneggiatura per un episodio della serie Netflix Master of None, ispirato al suo coming out. Ma non solo: ha ottenuto un ruolo nel successo cinematografico di Spielberg Ready Player One, ha firmato la sua prima serie tv, The Chi, andata in onda su Showtime, ed è riuscita anche a ottenere il posto d’onore sull’ambita copertina di Vanity Fair America. Tutto questo senza mai perdere di vista il suo ruolo di attivista del movimento LGBTQ e di mentore per migliaia di giovani donne di colore che, grazie a lei, hanno trovato il coraggio di vedere nella diversità un superpotere. Nel suo discorso di ringraziamento ha ribadito l’importanza dei movimenti #MeToo e Time’s Up, sottolineando con orgoglio come «grazie a tutte le donne che si sono ribellate e che si sono rifiutate di essere deprezzate, la futura generazione di artisti, attivisti, attori, sceneggiatori, registi potrà guardare con orgoglio a quest’epoca nella quale chi ha avuto l’occasione di diventare simbolo di un cambiamento, lo ha fatto. E senza alcuna paura».

Lena Waithe

TIFFANY HADDISH, DA HOMELESS A STAR DELLA COMMEDIA AMERICANA

Prima del successo con il ruolo di Dina nel blockbuster Girls Trip, Tiffany Haddish viveva in un’automobile mentre cercava di sopravvivere coi suoi numeri di stand up comedy nei bar di Los Angeles. Il suo talento le ha permesso di diventare uno dei volti simbolo della nuova commedia americana e, dopo essere stata la prima conduttrice di colore del Saturday Night Live, portando a casa un Emmy e un primato da non sottovalutare, la rivista Time l’ha anche inserita nella lista delle 100 persone più influenti del 2018. La ribalta, però, non le ha mai fatto dimenticare quanto la dimensione dello spettacolo l’abbia aiutata a spogliarsi di tutte le insicurezze di cui si era fatta carico. E ha deciso di ricambiare il favore, collaborando con organizzazioni come la Unusual Suspects Theatre Company, che si occupano di aiutare bambini e adolescenti in difficoltà a trovare un posto nel mondo. L’importanza di essere la migliore versione di se stessi è stato il fulcro dei ringraziamenti dell’attrice durante la serata di gala organizzata da Variety: «Essere se stessi è fondamentale. Non si può rimanere ingabbiati per così tanto tempo in una personalità che non è la propria, non ci si può fare del male, mentendo a tutti e, soprattutto, a se stessi, fingendo di essere qualcun altro».

Tiffany Haddish

REGINA KING, L'ATTRICE CHE INVITA LE DONNE A SUPERARE I PROPRI LIMITI

Nonostante i 30 anni di carriera alle spalle, Regina King ha sempre saputo trovare un modo per rimanere sulla cresta dell’onda. E dopo due Emmy per la serie American Crime, è riuscita a strappare alla National Academy of Television and Arts anche il terzo, per la sua performance come attrice protagonista nella miniserie targata Netflix Seven Seconds. Lontano dai riflettori e dalle macchine da presa, l’attrice si è sempre schierata in prima linea nelle battaglie per una maggiore inclusione delle donne in professioni e spazi quasi esclusivamente maschili, facendo da mentore a generazioni di aspiranti registe che, grazie ai suoi consigli, hanno trovato il coraggio di superare i limiti imposti dalla società. Ed è stata proprio l’importanza di un sistema di supporto la causa che ha scelto di mettere in luce in occasione del ritiro dell’onorificenza conferitale da Variety: «Non sarei qui oggi se non avessi avuto amici, familiari, colleghi che, nel corso della mia carriera, non mi hanno mai fatto mancare parole di incoraggiamento. E’ fondamentale che le donne, soprattutto, si supportino tra loro, come sta succedendo adesso. E’ una cosa bella, che infonde coraggio, e che ci può portare molto lontano».

Regina King

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