15 Ottobre Ott 2018 1347 15 ottobre 2018

Che cosa è la Giornata mondiale delle donne rurali

Viene celebrata il 15 ottobre per supportare le agricoltrici nello sviluppo delle comunità più povere. La storia di Sunita Kashyap, l'imprenditrice diventata «modello».

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Giornata Internazionale Donne Rurali

Il 15 ottobre è la Giornata Internazionale delle Donne Rurali, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2007 con lo scopo di riconoscere il «ruolo chiave delle donne nel promuovere lo sviluppo rurale e agricolo, contribuendo alla sicurezza alimentare e allo sradicamento della povertà rurale». Questa ricorrenza precede, non a caso, la Giornata mondiale dell’alimentazione – il 16 ottobre – e la Giornata internazionale per lo sradicamento della povertà, il 17. Questi tre temi sono strettamente correlati, dal momento che le donne che lavorano la terra nei Paesi in via di sviluppo (PVS) sono quasi un quarto della popolazione mondiale – ovvero, il 43% della forza lavoro rurale a livello globale – e contribuiscono, oltre all’approvvigionamento alimentare, al sostegno economico e sociale delle proprie comunità, nonostante questo contributo venga loro scarsamente riconosciuto.

LAVORATRICI IN PERICOLO

La maggior parte delle donne rurali infatti non solo vive in condizioni di disumana povertà economica – per la grande maggioranza è infatti parte di quel miliardo di persone che vive con meno di un dollaro al giorno – ma affronta ogni giorno discriminazioni e violenze. In Africa e India per esempio, dove risiede la grande maggioranza delle donne-contadine, mutilazioni genitali femminili e matrimoni combinati sono all’odine del giorno. Non solo, le donne raramente fanno parte dei consigli locali e non hanno diritto di influenzare le politiche economiche e ambientali entro le quali operano.


Martha, che è stata sfollata con il marito e cinque figli per sei mesi, pianta semi in un campo di fortuna per sfollati a Kabutunga, nella Repubblica Democratica del Congo, per contribuire all'approvvigionamento della propria famiglia, dopo che il loro villaggio è stato distrutto dai conflitti.

John, Wessels, GettyImages

LA SOCIETÀ PATRIARCALE E LE CARENZE MATERIALI

Queste pratiche culturali patriarcali e oppressive non sono l’unico ostacolo che si trovano a dover affrontare: nei PVS alle donne non sono concessi macchinari agricoli efficienti e la terra viene coltivata con attrezzature arcaiche e metodi scarsamente produttivi. Oltre a questo, strade dissestate, deficienza dei sistemi di stoccaggio, che provoca il deperimento dei prodotti invenduti, e l’inadeguata alimentazione elettrica – problematiche acuite dal cambiamento globale – concorrono alla difficoltà di accesso ad uso esclusivo delle donne del terreno coltivabile e quindi al progresso economico e sociale.

IL MICROCREDITO E LO SVILUPPO IMPRENDITORIALE

Se le donne fossero rese partecipi nella stesura delle leggi, o prese in considerazione da usi e costumi locali che invece impediscono loro il possesso della terra, potrebbero accedere al credito e finanziare la produzione agricola, contribuendo alla sicurezza alimentare e alla crescita economica delle aree rurali maggiormente disagiate. Un ruolo importante in questo accrescimento è stato quello di Muhammad Yunus, il banchiere bengalese che ha ideato e concesso attraverso la fondazione della Grameen Bank, il microcredito moderno, da lui stesso ideato e che nel 2006 gli è valso il Nobel per la Pace.

Una donna rimuove i gusci dai chicchi di miglio nel villaggio di Sadongori Kolita il 9 agosto 2005 vicino a Maradi, in Nigeria. Il Niger è il secondo paese più povero al mondo, con il 64% dei suoi 12 milioni di abitanti che sopravvive con meno di 1 $ USA (81 centesimi di euro) al giorno.

Daniel Berehulak, Getty Images

LA STORIA DI SUNITA KASHYAP: «UN MODELLO DI SOSTENIBILITÀ»

Sunita Kashyap è una delle donne che ha potuto usufruire di questo tipo di finanziamento e nel 2001, dopo aver terminato gli studi, ha fondato il Mahila Umang Producers Company (Umang) – un’organizzazione gestita dalle donne rurali dei distretti di Almora e Ranikhet, nel Nord dell’India. L’Umang, di cui oggi Kashyap è segretaria, oltre a vendere prodotti di maglieria e biologici, supporta le contadine e artigiane locali proprio grazie al microcredito, concesso per migliorare le condizioni di vita delle donne, dall’istruzione dei figli all’acquisto di attrezzature. Durante la National Consultation delle Nazioni Unite a Nuova Delhi, Kashyap ha spiegato: «Vogliamo dare condizioni di vita sostenibili e assicurare reddito costate alle donne nelle zone rurali. Prima di noi, le donne lavoravano la terra, ma i raccolti venivano venduti da intermediari, uomini. Le agricoltrici, come me, dovevano percorrere lunghe distanze, attraverso le montagne, solo per raggiungere il venditore. Umang, invece, dà a tutte noi la possibilità di diventare imprenditrici. Abbiamo creato gruppi di sostegno in tutti i villaggi, che le donne possono sfruttare per lavorare i propri appezzamenti e vendere i loro prodotti. Alla vendita, affianchiamo una consulenza finanziaria, cosicché le nostre agricoltrici possano avere dei risparmi: questo fa di noi un modello».

Sunita Kashyap

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