12 Ottobre Ott 2018 1415 12 ottobre 2018

Il Consiglio comunale di Verona censura Alberto Zelger

L'assemblea ha preso ufficialmente le distanze dalle «dichiarazioni omofobe e contro la donna rese alla stampa» dal consigliere leghista. 

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Alberto Zegler Verona

Questa volta a finire nel mirino del Consiglio comunale di Verona non sono state libertà e diritti delle donne, ma le dichiarazioni omofobe e retrograde del consigliere leghista Alberto Zelger, primo firmatario della mozione 434. Nella seduta dell’11 ottobre è infatti stato approvato, con 31 voti favorevoli e uno contrario, l'Ordine del giorno (Odg) 506, in merito a una «Presa di posizione del Consiglio sulle dichiarazioni omofobe e contro la donna rese alla stampa» dal consigliere di Lega Zelger. Attraverso il documento, presentato dal rappresentante della Lega Mauro Bonato, il Consiglio ha sottolineato che «Verona è una città tollerante, accogliente, che non discrimina ed è sempre stata a favore della vita». In particolare, l'assemblea prende le distanze da questo tipo di dichiarazioni «contro la dignità della persona» e ha manifestato «una ferma censura da tali affermazioni, che sono solo personali» e quindi non condivise dai colleghi. È la prima volta nella storia del Consiglio comunale veronese che viene votato un documento di questo genere. Il consigliere Michele Bertucco, unico contrario all’Odg, ha motivato il suo voto affermando di non approvare la modifica al testo iniziale del documento di censura.

L’INTERVISTA A LA ZANZARA

Uno spiraglio di lungimiranza quello del consiglio veronese, che nonostante l’approvazione della mozione antiabortista del 4 ottobre, ha finalmente deciso di schierarsi contro l’omofobia e il sessimo di Alberto Zelger. «I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie. Provate a mettere in una città una popolazione di omosessuali. Dopo cent’anni è estinta», aveva detto a La Zanzara su Radio24 Zelger, per poi aggiungere: «I rapporti omosessuali dipendono dai traumi infantili. Oggi la diffusione dell’Aids avviene al 70% tra uomini che fanno sesso con altri uomini. Il sesso omosex fa male alla salute, fa venire malattie di tutti i tipi». E anche sui preservativi – unico metodo per combattere la diffusione dell’Aids, lo ricordiamo – Zelger ha un’opinione, nostro malgrado: «È l’ultima spiaggia, non vanno usati».

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