11 Ottobre Ott 2018 1922 11 ottobre 2018

San Francisco ha introdotto le quote rosa per le statue

Con un'ordinanza del consiglio comunale, la metropoli ha stabilito che almeno un terzo dei suoi monumenti debba essere dedicato a personaggi femminili storicamente esistiti.

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A San Francisco quote rosa per tutte le donne, almeno sul fronte dei monumenti pubblici. Il consiglio comunale della metropoli ha deciso di correggere il notevole dislivello tra statue dedicate a personaggi femminili e statue dedicate a personaggi maschili attraverso un’ordinanza nella quale è stato stabilito l’obbligo, per almeno un terzo delle nuove opere d’arte installate lungo le strade e le piazze, di raffigurare donne che, con il loro operato, hanno lasciato un segno tangibile nella storia.

LA MISURA NON RIGUARDA SOLO LE STATUE

Il provvedimento è nato a seguito dei risultati di un censimento che ha dimostrato come, tra tutti i monumenti della città del Golden Gate, ben 84 sono stati quelli costruiti alla memoria di uomini celebri, soltanto tre quelli dedicati alle donne (innalzati in onore dell’ex sindaco e oggi senatore della California Dianne Feinstein, dell’infermiera Florence Nightingale e della pittrice Georgia O’Keeffe). A inaugurare il progetto, esteso anche a targhe, nomi di edifici pubblici, strade e parchi, la statua della poetessa Maya Angelou, utile a ribadire, come osservato da uno dei membri del Board of Supervisors, Catherine Stefani, «l’importanza di celebrare i successi delle grandi donne alla stregua di quelli dei grandi uomini». La poetessa e attivista per i diritti civili si trasferì a San Francisco da teenager e, ad appena 16 anni, divenne la prima autista di tram. La costruzione della statua davanti alla Biblioteca Pubblica della città e stimata circa 400mila dollari è prevista per il 2020, in tempo per il primo centenario del diritto di voto alle donne stabilito con il diciannovesimo emendamento della Costituzione.

IL PROBLEMA NON RIGUARDA SOLO SAN FRANCISCO

Come a San Francisco, anche a New York, per esempio, la maggior parte dei monumenti dedicati alle donne ritraggono figure allegoriche come la Statua della Libertà o personaggi letterari come Alice nel Paese delle Meraviglie. Contro 150 statue di uomini, sono solo cinque quelle realizzate per commemorare personaggi femminili storicamente esistiti. Anche la Grande Mela ha cercato di porre rimedio alla cosa: oltre ad aver messo in programma la costruzione di due nuovi monumenti dedicati alle suffragette Elizabeth Cady Stanton e Susan B. Anthony, l’assessorato alla Cultura ha invitato il pubblico a candidare altri personaggi femminili attraverso l’iniziativa “She Built New York”.

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