10 Ottobre Ott 2018 1939 10 ottobre 2018

Amazon licenzia l'algoritmo "sessista" per le assunzioni

L'azienda di Jeff Bezos ha dismesso il software che, nel valutare i curricula degli aspiranti dipendenti, penalizzava i candidati di sesso femminile.

  • ...
Amazon Discriminazione Donne Algoritmo

Anche gli algoritmi peccano di sessismo. Lo ha dimostrato uno degli ultimi esperimenti di Amazon, che ha provato a usufruire dell’intelligenza artificiale per passare in rassegna i curricula degli aspiranti dipendenti, per poi scoprire che il suo software discriminava le donne.

«IL SANTO GRAAL DELLE ASSUNZIONI»

Nato tra il 2014 e il 2017, il progetto dell’azienda di Jeff Bezos puntava a elaborare un sistema in grado di automatizzare la ricerca dei talenti e, soprattutto, di liberarne la selezione dalla variante della soggettività e dai possibili errori dei reclutatori. Quello a cui lavorava il colosso dell’e-commerce era, secondo quanto illustrato da alcune fonti a conoscenza dei fatti, «il santo Graal delle assunzioni»: un meccanismo capace di scremare più di cento profili e di selezionare quelli dei cinque fortunati provvisti di tutti i requisiti necessari per l’assunzione.

UN SISTEMA CHE PENALIZZAVA LE DONNE

Ma la creatura nata dalle menti del team di 12 esperti di apprendimento automatico messo insieme da Amazon ha dimostrato, sin da subito, di avere una falla di non poco conto: soprattutto nell’individuazione dei candidati per le posizioni del settore tecnologico, alle donne venivano attribuite valutazioni di gran lunga più basse rispetto a quelle degli uomini. Il motivo? Semplicemente perché si trattava di donne. Questo perché l’intelligenza artificiale era stata “allenata” attraverso i curricula ricevuti dall’azienda nell’arco di 10 anni e presentati perlopiù da uomini, la cui presenza nei settori tecnologici è sempre stata decisamente più massiccia.

NESSUNA DISCRIMINAZIONE AD AMAZON

Il programma, dismesso nel 2017 dai dirigenti proprio per il difetto rintracciato, non dovrebbe aver generato alcun caso di discriminazione all’interno dell’impero dello shopping online. Il motore di reclutamento, infatti, non è mai stato usato come unico metodo per gestire le assunzioni. Ed è stato accantonato dai dirigenti, che hanno perso fiducia nelle potenzialità dell'idea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso