9 Ottobre Ott 2018 1935 09 ottobre 2018

Su Twitter #HimToo diventa una barzelletta

Una mamma ha postato la foto del figlio, un «bravo ragazzo» la cui vita sentimentale sarebbe stata rovinata dal #MeToo. Gli altri utenti. però. non l'hanno presa bene. 

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#Himtoo Twitter

Marla Raynolds è la mamma orgogliosa di un giovane cadetto della Marina che ha postato su Twitter una foto del suo ragazzo per rendergli omaggio, ma di certo non aveva previsto cosa sarebbe accaduto. La donna ha parlato della difficoltà del figlio ad uscire da solo con le ragazze, per paura delle false accuse di abuso sessuale, e usa l'hashtag #HimToo, in contrapposizione al movimento femminista anti-violenza #MeToo. La rete non ci ha messo molto a trasformare l'orgoglio di questa mamma americana in sdegno per la leggerezza con cui ha parlato di violenza e ancora meno a trasformarlo in barzelletta.

Marla, con lo pseudonimo @BlueStarNavyMom3, aveva scritto: «Questo è MIO figlio. È diplomato col massimo dei voti al campo di addestramento. È stato insgnito del premio USO. È il primo dell'accademia. È un getleman e rispetta le donne. Non ha più appuntamenti con le ragazze a causa del clima attuale, in cui le false accuse di abuso sessuale sono come asce nelle mani delle femministe radicali. IO VOTO #HimToo». Di seguito, vi proponiamo alcuni dei tweet che in un paio di giorni hanno trasformato #HimToo in trending topic.

«Questo è MIO figlio. È uno scrittore, forse è un ragazzo un po' noioso, e in inverno vive in un hotel in montagna. Nonostante adesso sia sobrio, non riesce ad avere un appuntamento a causa delle false accuse di molestie sessuali delle femministe con la mazza da baseball...Comunque, quello con l'accetta pronto a fare tutto a pezzi è lui».

«Questo è mio figlio. È arrivato primo nel 1976 alla scuola di judo di Leningrado e ha dedicato la sua carriera a promuovere la legge e l'ordine. Non ha appuntamenti a causa delle false accuse di diossina, polonio e avvelenamento da Novichok. Io voto, così come il 113% dei miei amici #HimToo».

«Questo è MIO figlio. Lui gestisce da solo un piccolo alberghetto. Ha anche una casa tutta sua. Lui lo sa che il miglior amico di un ragazzo è la sua mamma. A volte si arrabbia un po'. Non riesce ad avere un appuntamento a casua del clima di false accuse di femministe anti-docce-con-accoltellamento. IO VOTO #HimToo».

«Questo è mio figlio. È un gentleman che tratta le signore con rispetto. Ha paura di avere un appunatmento per il clima odierno. Seriamente, perchè con il surriscandamento i suoi figli potrebbero non sopravvivere. Io voto #HimToo».

«Questo è mio figlio. Si è laureato ad Harvard, è vice presidente di una prestigiosa banca e non c'è niente che gli piaccia più che rilassarsi ascoltando Phil Collins e Huey Lewis and the news. A causa delle femministe di sinistra non può più avere appuntamenti per colpa di quell'episodio con la motosega».

Nonostante Marla abbia cancellato il post (e il suo profilo Twitter), suo figlio Pieter Hanson è stato più autoironico e il 9 ottobre, tre giorni dopo la pubblicazione del ritratto che lo ha reso famoso, ha postato sulla sua pagina social uno scatto con scritto: «Quella era mia mamma. Qualche volta le persone che amiamo fanno cose che ci feriscono senza accorgersene. Facciamo un po' di chiarezza. Io rispetto #BelieveWomen. Non ho mai e non supporterò mai #HimToo. Sono un cadetto della Marina Militare molto fiero, papà di un gatto e alleato. Tra parentesi, Twitter il gioco dei meme è perfetto».

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