8 Ottobre Ott 2018 1743 08 ottobre 2018

I casi di violenza sulle donne dell'8 ottobre 2018

A Fiumicino 39enne trovata morta in un canale di scolo. A Grosseto una donna violentata in auto. Un studentessa canadese vittima di uno stupro in spiaggia. 

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Le cronache nazionali continuano a documentare drammatici episodi di violenza di genere. Questi i casi di lunedì 8 ottobre 2018.

SANREMO, 23ENNE BRITANNICA DENUNCIA STUPRO

Una cittadina britannica di 23 anni ha denunciato alla polizia di essere stata violentata da un trentenne, probabilmente sudamericano, mentre faceva jogging su una pista ciclabile nei pressi dell'ex tribunale di Sanremo. La ragazza ha raccontato agli agenti di essere stata avvicinata dall'uomo che prima ha provato a derubarla e, in un secondo momento, l'ha costretta a subire un rapporto sessuale. Dopo una serie di controlli, è stata dimessa dall'ospedale con una prognosi di 15 giorni.

FIUMICINO, CADAVERE IN UN CANALE DI SCOLO: S'INDAGA PER OMICIDIO

Maria Tanina Momilia, commessa di 39 anni e madre di due bambini, risultava scomparsa da 24 ore da casa ed è stata trovata morta in un canale di bonifica ad Isola Sacra (Fiumicino) vicino a Roma. I familiari per cercarla si erano anche rivolti alla trasmissione Chi l'ha visto. Il suo cadavere, ritrovato riverso a faccia in giù ed esaminato da polizia Scientifica ed il medico legale, presenta una ferita sulla nuca. Gli investigatori, dopo aver ricostruito le ultime ore di vita della donna, hanno aperto un'inchiesta per omicidio. Nella serata del 7 ottobre il marito aveva affidato ai social questo appello: «Mia moglie è sparita nel nulla, non si hanno più notizie di lei da questa mattina, vi prego aiutatemi». Il post su Facebook era stato poi rilanciato in serata da tanti utenti e residenti di Fiumicino.

GROSSETO, L'AVEVA VIOLENTATA DOPO UN PASSAGGIO IN AUTO: ARRESTATO

Prima le ha chiesto un passaggio in auto e poi, quando era a bordo, l'ha violentata e picchiata, anche mordendola. Fin quando la donna non si è liberata sferrandogli un calcio ai genitali. Poi lo ha denunciato. Ora, dopo indagini della squadra mobile di Grosseto partite a febbraio, un marocchino di 21 anni è stato arrestato. Decisiva la prova del Dna, possibile grazie a reperti biologici dell'aggressore trovati sul corpo della donna, che ha confermato come l'identità dell'aggressore combaci con quella del marocchino fermato scremato tra ben 467 soggetti nordafricani con caratteristiche simili.

RIMINI, STUDENTESSA CANADESE DENUNCIA STUPRO IN SPIAGGIA

Nella notte tra il 7 e l’8 ottobre, una studentessa canadese si è presentata al pronto soccorso di Riccione dove ha raccontato di essere stata vittima di uno stupro avvenuto in spiaggia a Rimini. La giovane non si trovava in città da sola o in vacanza ma con un gruppo di coetanei e di tutor per seguire un programma di studio e di disintossicazione. Dalle prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine che, dopo la segnalazione, hanno avviato indagini e sopralluoghi, la 22enne sarebbe rientrata in hotel e, da lì, sarebbe stata portata all’ospedale Ceccarini di Riccione, senza indumenti intimi. Dopo aver raccolto la denuncia, lo staff medico ha provveduto al trasferimento della ragazza all’ospedale di Rimini, dove è stato attivato il protocollo sugli stupri. Il racconto della vittima è apparso confuso e frammentario: aveva un tasso alcolico pari a 2,5 g/l e i medici non avrebbero riscontrato elementi che possano ricondurre a una violenza. Mentre la polizia ha interrogato la studentessa, la scientifica ha visionato le immagini delle telecamere di sicurezza installate in spiaggia, che la ritrarrebbero in compagnia di un giovane non ancora identificato.

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