8 Ottobre Ott 2018 1103 08 ottobre 2018

Chi è Viktoria Marinova, la giornalista uccisa in Bulgaria

La reporter trentenne è stata trovata morta in un parco a Ruse, strangolata dopo uno stupro. Il movente potrebbe essere collegato a un'indagine su cui stava lavorando.

  • ...
Viktoria Marinova Giornalista Uccisa Bulgaria 2

La giornalista bulgara Viktoria Marinova è stata trovata morta il 7 ottobre in un parco di Ruse, nel Nord della Bulgaria, dove stava facendo jogging. La donna, 30 anni, è stata stuprata prima di essere colpita con violenza alla testa e poi strangolata. La notizia ha suscitato grande sdegno nel Paese per il possibile collegamento tra l'uccisione e le inchieste condotte dalla giornalista, moglie del proprietario dell'emittente televisiva Tvn, Svilen Maximov.

LE INCHIESTE SULLA CORRUZIONE E I FONDI UE

Di recente Marinova si era occupata del caso Gp Gate, un imponente scandalo finanziario relativo all'utilizzo illegittimo di fondi europei nel suo Paese. In settembre, secondo quanto riportato da Aktualno.com, Marinova aveva intervistato Dimitar Stoyanov del sito di news Bivol e Attila Biro della Rise Project Romania, i due reporter arrestati dalla polizia mentre tentavano di salvare dal macero alcuni documenti relativi alla truffa ai danni della UE del gruppo industriale Gp Group – da cui il nome Gp Gate – che si occupa di distribuzione di gas e petrolio, edilizia residenziale ed industriale e la gestione di strutture comunitarie e pubbliche. Potrebbe essere quindi proprio la collaborazione della giornalista con Stoyanov e Biro il movente dell'omicidio, una motivazione che tuttavia è ritenuta poco probabile dalla polizia bulgara.

ARRESTATO UN ROM 21ENNE: A CASA I VESTITI SPORCHI DI SANGUE

In un primo momento le forze dell'ordine avevano arrestato un clochard ucraino con passaporto romeno sospettando un suo coinvolgimento nell'omicidio ma la sera del 9 ottobre la tv pubblica Bnt ha annunciato il suo imminente rilascio. Sempre il 9 ottobre, secondo fonti della radio pubblica bulgara Bnr, un altro sospettato dell'assassinio, un rom 21enne, è stato invece arrestato in Germania, a 60 chilometri da Amburgo. Stando alle ricostruzioni dei media domenica 7 ottobre si sarebbe rifugiato da sua madre che vive e lavora in Germania. Nella sua abitazione, nel quartiere dei rom a Russe, sono stati trovati abiti con tracce del sangue della reporter. La giornalista, prima di essere assassinata, aveva ospitato nel suo programma dell'emittente locale Tvn due reporter che erano stati fermati per il loro lavoro investigativo su sospette frodi con fondi europei. Secondo i media bulgari sarebbe poco probabile un collegamento dell'omicidio con l'attività giornalistica di Viktoria.

LE REAZIONI LOCALI E INTERNAZIONALI

Anche il ministro dell'Interno bulgaro Mladen Marinov ha sviato sulla possibilità che l'uccisione possa essere da collegare all'attività professionale di Marinova, precisando che le indagini sarebbero invece indirizzate verso l'ospite di un centro psichiatrico a poca distanza dal luogo del delitto o al gesto di un maniaco sessuale. L’International Press Institute (Ipi) ha chiesto che venga garantita la sicurezza fisica dei giornalisti al premier Boyko Borissov, che da parte sua ha dichiarato di aver messo sul caso i migliori dective del Paese, mentre il rappresentante dell'Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa (Osce), Harlem Desir, convinto che l'omicidio sia collegato all'attività giornalistica di Marinova, ha utilizzato Twitter per dire di «essere scioccato per l'orrenda uccisione» e di sperare in «un'indagine scrupolosa e dettagliata».

NON È LA PRIMA

Marinova è il terzo giornalista ucciso nell'ultimo anno all'interno dei confini europei, dopo la maltese Daphne Caruana Galizia – morta nell'esplosione di una autobomba nell'ottobre 2017 – e il reporter slovacco Jan Kuciak, ucciso in febbraio insieme alla fidanzata archeologa Martina Kušnírová, ma ancora nel 2008 e 2015 erano misteriosamente svaniti nel nulla altri due colleghi, Pal'o Rypal e Miroslav Pejko. Camille Lepage, fotoreporter indipendente francese, era invece stata uccisa nella repubblica centroafricana nel 2014 e Anja Niedringhaus, fotografa dell’Associated Press vincitrice del premio Pulitzer, era rimasta vittima di una guardia afgana al confine col Pakistan. Più spesso sono le giornaliste donne a perdere la vita ed era il 19 novembre 2001 quando Maria Grazia Cutuli, cronista del Corriere della Sera, era stata giustiziata sulla strada che da Jalalabad l'avrebbe portata a Kabu per indagare sulla caduta del regime dei talebani.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso