8 Ottobre Ott 2018 1802 08 ottobre 2018

Bolsonaro e le donne: tutte le uscite sessiste

«Non ti stuprerei perché sei troppo brutta per meritartelo», «stipendi diversi per maschi e femmine»: il vincitore del primo turno delle elezioni in Brasile è noto per il maschilismo.

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Brasile Bolsonaro Donne

Il vincitore del primo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, Jair Bolsonaro, non è solo un candidato noto per il suo estremismo di destra e il suo nazionalismo. È anche tra i politici di rilievo più sessisti degli ultimi tempi. Contro di lui si è sviluppata una mobilitazione femminile che ha già un suo hashtag, #EleNao (Non lui), e un gruppo "Donne contro Bolsonaro", nato in modo spontaneo su Facebook, che denuncia «il maschilismo, la misoginia e i pregiudizi» che il candidato presidente rappresenta.

LE USCITE SESSISTE

L'ex militare è ricordato in particolare per tre uscite che lo hanno subito contraddistinto. Nel 2014 ha detto alla deputata Maria do Rosario, durante un litigio, «non ti stuprerei perché sei troppo brutta per meritartelo». Nel 2016, durante un'intervista con la conduttrice Luciana Gimenez, ha dichiarato: «Non assumerei una donna con lo stesso stipendio di un uomo, perché le donne entrano in gravidanza». In un'altra intervista, questa dell'aprile 2017, ha provocato un putiferio parlando della figlia. «Ho cinque figli. Dopo i primi quattro maschi mi sono indebolito, ed è arrivata una ragazza».

AUMENTA IL CONSENSO TRA LE DONNE

Sorprendentemente, le sue sostenitrici sembrano non curarsi di queste esternazioni: l'aumento delle intenzioni di voto per Bolsonaro è dovuto anche alla crescita dell'appoggio delle donne, malgrado le proteste di piazza e il lancio del hashtag #Elenao. Le cifre di un recente sondaggio rivelano che il voto delle donne per Bolsonaro è passato dal 18 al 24%, con una crescita dunque di 6 punti, proprio negli stessi giorni in cui il movimento #EleNao cresceva sul web, riceveva l'appoggio di artisti e celebrità brasiliane ed estere (compresa Madonna) e portava in piazza decine di migliaia di persone in tutto il Paese.

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