Sessismo

Sessismo

3 Ottobre Ott 2018 1431 03 ottobre 2018

Strickland ha vinto il Nobel ed è subito hashtag

Non sono passate neanche 24 ore dalla premiazione e su Twitter il cognome della scienziata canadese diventa il simbolo della rivincita femminista su Alessandro Strumia (e Wikipedia).

  • ...
Donna Strickland Nobel

Dopo neanche ventiquattr'ore dalla premiazione, il cognome di Donna Strickland, vincitrice del Nobel per la Fisica 2018, è già diventato un hashtag su Twitter. #Strickland celebra il potere femminile nelle scienze e, sopratutto, smentisce i commenti sessisti del ricercatore del Cern Alessandro Strumia, secondo il quale le scienze sono «roba da uomini»: teoria sconfessata anche dalla vincitrice del Nobel per la Chimica 2018, Frances H. Arnold. «È pazzesco!» ha esclamato la fisica canadese in una intervista telefonica rilasciata alla fondazione Nobel. La terza donna ad ottenere questo riconoscimento in oltre un secolo ha subito rivolto il suo pensiero a tutte le colleghe eccellenti, ma sottovalutate: «Abbiamo bisogno di celebrare le donne impegnate nella fisica perché sono tutte lì fuori... io sono onorata si essere fra loro».

L'HASHTAG ANTI-SESSISMO

L'hashtag è subito diventato virale, soprattutto per rivendicare il ruolo (vincente) delle donne nelle scienze. Ecco alcuni dei tweet.

WIKIPEDIA NELL'OCCHIO DEL CICLONE FEMMINISTA

Non solo Sturmia e la sua teoria però sono stati accusati di sessismo dagli utenti di Twitter: a poche ore dalla premiazione, anche Wikipedia infatti ha ricevuto le critiche di chi, dopo aver inserito le parole «Donna Strickland» nei motori di ricerca, si è trovato di fronte ad una pagina dell'enciclopedia web non solo scarna, per non dire vuota, ma anche neonata. Sì perchè, nonostante in maggio un contributor avesse proposto di creare il profilo di Strickland, Wikipedia aveva etichettato la scienziata canadese come «non rilevante», e non si era preoccupata di crearle un profilo neanche quando è stata candidata al Premio. Ad aggravare la situazione la presenza di una pagina, ben fornita di informazioni biografiche, per i due colleghi, Arthur Ashkin e Gérard Mourou, e questo nonostante la ricerca vincitrice dell'onorificenza svedese si basasse proprio sulle prime pubblicazioni della donna.

«A differenza dei suoi colleghi vincitori, Strickland non ha una pagina Wikipedia al momento dell'annuncio. Un utente aveva cercato di crearne una in maggio, ma venne rifiutata», segnala un utente in un post. Potrebbe sembrare una polemica sterile, ma la realtà è che quella di Wikipedia può essere considerata la perfetta metafora del ruolo riservato alle donne nelle scienze, purtroppo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso