2 Ottobre Ott 2018 1425 02 ottobre 2018

I casi di violenza sulle donne del 2 ottobre 2018

A Novara un giovane rumeno è stato arrestato per aver stuprato la vicina di casa. A Matera un uomo è stato fermato dalla polizia per aver abusato della figlia. E non è finita qui.

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Polizia Violenza Donne

La cronaca nazionale continua a restituire un quadro drammatico relativamente al problema della violenza sulle donne. Ecco i casi di martedì 2 ottobre 2018 (leggi anche gli episodi di violenza di lunedì 1 ottobre 2018).

ACCUSATO DI STUPRO, GIOVANE RUMENO IN MANETTE

È terminata con uno stupro la festa di compleanno di un giovane rumeno, a Novara. L’uomo è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile, a cui la vicina di casa si era rivolta dopo aver subìto la violenza. L’episodio, reso pubblico oggi, risale al 27 settembre. Il giovane, in evidente stato di ebbrezza, si è fatto aprire con una scusa dalla vittima, per poi violentarla a più riprese, picchiandola e minacciandola di morte. La donna è riuscita a divincolarsi dall’aggressore soltanto dopo essere riuscita a spruzzargli negli occhi uno spray insetticida e a colpirlo in testa con un deumidificatore di ceramica. L’immediata denuncia della violenza ha fatto scattare le indagini della polizia, che ha rintracciato e fermato il rumeno nel suo appartamento, dove aveva pensato di nascondersi cercando di limitare qualsiasi rumore sospetto.

ABUSA DELLA FIGLIA MINORENNE, ARRESTATO 45ENNE

Un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Matera con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni della figlia 15enne. La minorenne aveva parlato degli abusi, iniziati quando aveva solo 12 anni, con alcune delle sue insegnanti. Il 45enne è stato posto ai domiciliari nella sua abitazione, mentre la ragazza è rimasta a vivere con la madre. Dalle prime ricostruzioni è emerso che le violenze sarebbero state consumate nelle ore in cui l'uomo, separato da tempo dalla moglie, aveva in affidamento la figlia.

VIOLENTA LA CONVIVENTE CON I FRATELLI, ARRESTATO 47ENNE

Una violenza in stile Arancia Meccanica perché voleva impedire che la compagna portasse a casa i due figli avuti da precedenti relazioni. È quella che sarebbe stata messa in atto da Leoluca Lo Bianco, assieme ai fratelli Antonio e Salvatore, arrestati dai carabinieri di Vibo Valentia con l’accusa di sequestro di persona, lesioni e maltrattamenti in famiglia. Secondo le prime ricostruzioni, il 22 settembre, la donna e il compagno avrebbero avuto una forte discussione dopo una telefonata del figlio di lei. E sarebbe stata proprio questa la scintilla che ha portato l’uomo a trascinare la compagna in un magazzino, dove l’ha legata e picchiata con calci, pugni e tavole di legno. Per poi liberarla soltanto il giorno successivo, spaventato da una telefonata dei carabinieri ai quali si era rivolto il figlio della convivente, che aveva prestato soccorso alla madre, portandola in ospedale.

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