Femminicidio

Femminicidio

2 Ottobre Ott 2018 1952 02 ottobre 2018

Omicidio di Noemi Durini: al processo chiesti 18 anni per Lucio Marzo

È la richiesta della pm per il fidanzato della 16enne che fu ritrovata morta 10 giorni dopo la scomparsa nel settembre 2017. A pesare diversi 'reati collaterali'.

  • ...
Omicidio Noemi Durini Fidanzato Rito Abbreviato

Diciotto anni di carcere. È stata questa la pena chiesta per Lucio Marzo, il 18enne accusato dell'omicidio della fidanzata Noemi Durini, di Specchia (Lecce), uccisa il 3 settembre 2017 a soli 16 anni.​ Il giovane è alla sbarra al Tribunale Tribunale dei Minori di Lecce dove si è aperto il processo è accusato omicidio volontario aggravato premeditazione per aver agito con crudeltà per motivi abietti e futili e di aver poi occultato il cadavere. Il corpo della ragazza, sul quale la perizia ha stabilito che fosse stata picchiata a mani nude e poi accoltellata e seppellita mentre era ancora viva, è stato rinvenuto dieci giorni dopo l'omicidio, sotto un cumulo di pietre in una campagna di Castrignano del Capo. Marzo, all'epoca minorenne, ha dichiarato di aver ucciso la ragazza dopo le continue pressioni subite da lei per uccidere i suoi genitori che si opponevano alla loro relazione. Il padre di Noemi, Umberto Durini, era l'unico familiare presente in aula.

CHIESTO UN ALTRO ANNO E MEZZO PER REATI COLLATERALI

La pm Anna Carbonara ha chiesto la condanna a 18 anni, quindi un altro anno e mezzo, per reati collaterali. I reati 'collaterali' confluiti nel fascicolo riguardante l'uccisione di Noemi e che, secondo l'accusa, sarebbero stati compiuti da Lucio sono: ricettazione, furto, lesioni personali e danneggiamento di una vettura. La pm nella sua requisitoria ha ricostruito tutta la vicenda, dalla denuncia di scomparsa presentata dalla mamma di Noemi, fino al ritrovamento del cadavere, raccontando i vari tentativi di depistaggio di Lucio e le contraddizioni nelle quali il ragazzo sarebbe caduto. Secondo la requisitoria dunque l'unico colpevole dell'omicidio è Marzo: è stato escluso il coinvolgimento di altre persone. L'avvocato della famiglia Durini, Francesco Zacheo, ha detto che la pena richiesta «non è congrua perché è stata uccisa una ragazza di 16 anni con crudeltà».

LA DIFESA CHIEDE UNA NUOVA PERIZIA PSICHIATRICA

In aula nel corso della seconda udienza l'avvocato Luigi Rella, difensore di Marzo, ha chiesto una nuova perizia psichiatrica (con la nomina di nuovi consulenti), il riconoscimento delle attenuanti generiche, l'esclusione dell'aggravante della premeditazione nonché la riqualificazione da soppressione del cadavere in semplice occultamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso