2 Ottobre Ott 2018 1311 02 ottobre 2018

Chi è Donna Strickland, la fisica che ha vinto il Nobel

È la terza donna insignita del premio dopo Marie Curie e Maria Goeppert-Mayer. Classe 1959, è stata premiata per le «invenzioni rivoluzionarie nel campo dei laser». 

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Donna Strickland

Appena il giorno successivo alle dichiarazioni sessiste che hanno coinvolto il fisico del Cern Alessandro Strumia, è il Premio Nobel per la Fisica 2018 a dimostrare che le donne non solo possono far parte del mondo scientifico, ma anche eccellere: così durante la conferenza presso la Reale Accademia delle Scienze di Svezia, a Stoccoloma, la fisica Donna Strickland, insieme ai colleghi Arthur Ashkin e Gérard Mourou, è stata insignita del riconoscimento scientifico più famoso del mondo, che non veniva conferito ad una donna dal 1963 quando fu Maria Goeppert-Mayer a vincerlo. Per le loro «invenzioni rivoluzionarie nel campo della fisica dei laser», i tre ricercatori divideranno anche il premio in denaro per portare avanti le proprie ricerche.

IL NOBEL: UN PREMIO TRA TANTI

Donna Strickland, classe 1959, è docente al Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'University of Waterloo, dove sviluppa le sue ricerche nel campo dei laser ad alta intensità. Dopo essersi laureata alla McMaster University e aver conseguito il Dottorato alla University of Rochester, insieme al collega Gérard Mourou ha progettato la tecnica del chirped pulse amplification. Strickland ha ricoperto la carica di ricercatrice associata al National Research Council of Canada ed è membro del board alla Princeton University. Prima del Premio Nobel, la fisica ha ricevuto diverse onorificenze nel suo campo di studi: uno Sloan Research Felloship, un Premier's Research Excellence Award, un Cottrell Scholars Award ed è membro del Fellow of the Optical Society of America.

LE PRECORRITRICI: MARIE CURIE E MARIA GOEPPERT-MAYER

Su 207 Nobel per la Fisica, Strickland è solo la terza donna ad ottenere il premio. Prima di lei avevano ottenuto il merito solo Marie Curie nel 1903, con le sue ricerche sulla radioattività, che sfortunatamente la portarono alla morte, e Maria Goeppert-Mayer nel 1963, per il contributo alla teoria del nucleo atomico e le particelle elementari.

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