2 Ottobre Ott 2018 1218 02 ottobre 2018 Aggiornato il 02 ottobre 2018

Il Cern sospende un fisico che ha fatto un discorso sessista

«Gli uomini hanno inventato la Fisica, l'ingresso non è su invito», è la teoria discriminatoria che ha presentato. Gianotti: «C'è ancora tanta strada da fare». E l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare lo sospende.

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Cern Fisico Sessista

«La fisica è stata inventata e costruita dagli uomini, non si entra per invito»: è questa una delle frasi contenute nella presentazione fatta da Alessandro Strumia, fisico e docente dell'università di Pisa, ad un workshop organizzato dal Cern a Ginevra venerdì 28 settembre. Affermazioni ritenute «altamente offensive» dal Centro di ricerca, che il 1 ottobre lo ha sospeso con effetto immediato da tutte le attività, nell'attesa che si concluda l'indagine sull'accaduto, come ha spiegato in un comunicato.

«PIÙ UOMINI NUMEROSI IN CERTI CAMPI PERCHÉ PIÙ BRAVI PER NATURA»

Nelle sue slide, presentate di fronte a una platea composta anche da giovani ricercatrici, lo scienziato ha sostenuto che gli uomini sarebbero più interessati alle cose che alle persone, prerogativa invece femminile, rendendoli così più adatti alle professioni a sfondo scientifico, a differenza delle donne, più portate per le materie umanistiche dove il confine tra vero e falso o giusto e sbagliato è meno marcato. Lo studio di Strumia, rimosso dal sito del Cern, si fonderebbe, a suo dire, su pubblicazioni scientifiche di scienziati di entrambi i sessi, al fine di mettere a confronto due teorie: una che definisce «mainstream», secondo cui le donne sarebbero vittima di un atteggiamento aggressivo e corporativo degli uomini, e una che lui predilige, la teoria «conservatrice», secondo cui «la fisica è una comunità di interesse ottimizzata per comprendere la natura, è aperta alle persone di valore di ogni background, richiede regole molto selettive e una grande cultura». Quindi, se gli uomini sono più numerosi delle donne in certi campi è semplicemente perché sono più bravi per natura, indipendentemente dalla loro formazione e il loro percorso socio-culturale.

CITATA ANCHE LA POLITICA DI OXFORD

Lo scienziato ha citato anche la politica dell’università di Oxford di estendere la durata degli esami a beneficio delle donne e quella dell’Italia di dare borse di studio solo alle donne che studiano materie scientifiche. Ha poi concluso la sua presentazione dicendo che «la fisica non è sessista con le donne, anche se la verità non conta, perché fa parte della battaglia politica che arriva fuori, ma non è chiaro chi vincerà».

LA CENSURA DEL CENTRO DI RICERCA

Il Cern, diretto per la prima volta nella storia da una donna, l’italiana Fabiola Gianotti, è corso ai ripari sospendendo il ricercatore e pubblicando un comunicato di scuse: «Il Cern considera la presentazione come altamente offensiva. Ha quindi deciso di rimuovere le slide dall’archivio online, in linea con il codice di condotta che non tollera attacchi personali e insulti. Gli organizzatori del Cern e di molte università non erano a conoscenza del contenuto del discorso prima della conferenza. Il Cern si è schierato a fianco di molti membri della comunità che hanno espresso la loro indignazione per le dichiarazioni inaccettabili contenute nella presentazione».

L'UNIVERSITÀ APRE UN PROCEDIMENTO ETICO

Il rettore dell'Università di Pisa, Paolo Mancarella, ha disposto l'apertura di un procedimento etico, mentre il presidente dell'Iatituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, ha sottoposto la vicenda al collegio di disciplina dell'ente e ai controllori del codice etico. «Dopodiché - ha detto - prenderemo provvedimenti». Numerosi i commenti e le critiche sulla vicenda, che ha avuto eco anche su vari media stranieri e su Twitter, dove comunque non sono mancati sostenitori per il fisico pisano.

LA DIRETTRICE GIANOTTI: «C'È ANCORA MOLTA STRADA DA FARE»

Sulla questione è intervenuta anche la direttrice del Cern, Fabiola Gianotti, che è stata intervistata dal Corriere della Sera: «Certamente queste posizioni dimostrano che c'è ancora molta da strada da fare per raggiungere la parità. Intanto vorrei precisare che Alessandro Strumia, che non è un dipendente del Cern, è stato temporaneamente sospeso dal partecipare alle attività del nostro centro non per le sue idee che possono essere manifestate liberamente. La sospensione è dovuta al fatto che ha attaccato personalmente due colleghe, violando una regola elementare di condotta, cioè il rispetto». Gianotti ha anche raccontato quanto, molto lentamente, le cose stiano cambiando: «Nel mio campo, le donne sono solo il 20 % dei ricercatori. Però abbiamo fatto molti progressi negli ultimi anni. Quando nel 1994 arrivai al Cern come ricercatrice post-doc, i fisici e gli ingegneri donne erano solo il 4 %».

L'ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE LO HA SOSPESO

Intanto, il 2 ottobre l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) ha deciso di sospendere immediatamente il Alessandro Strumia in seguito alle sue dichiarazioni sessiste «in attesa del risultato degli approfondimenti sul caso»,. L'Infn, si legge nella nota, «ha deciso di procedere alla sospensione immediata dell'associazione con la motivazione che il prof. Strumia ha fatto, per di più in un contesto pubblico internazionale, affermazioni lesive dell'immagine dell'Ente e, cosa ancor più grave, discriminatorie e apertamente lesive della reputazione di ricercatrici e ricercatori dipendenti e associati all'Infn, in violazione delle norme del Codice etico e del Codice di comportamento per la tutela della dignità delle persone dell'Istituto».

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