Sessismo

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1 Ottobre Ott 2018 1940 01 ottobre 2018

Kirghizistan, canta in reggiseno e la minacciano di morte

La 19enne Zere Asylbek posta su YouTube la sua canzone per i diritti delle donne, ma è senza maglietta e alcuni utenti s'infuriano: «Se non chiedi scusa, ti tagliamo la testa».

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Zere Asylbek Kirghizistan

Nel video postato il 13 settembre Zere Asylbek si mostra senza maglietta, con una giacca nera e un reggiseno viola, mentre alle sue spalle sei ragazze con il capo coperto ballano vestite di nero. Il video musicale è stato girato in Kirghizistan, tra i monti della catena del Tian-Shan, dove le sei ballerine di Zere si immergono in uno specchio d'acqua per poi riemergere in abiti occidentali, bikini e pantaloncini di jeans, e si scattano un selfie. Le immagini hanno fruttato alla giovane quasi 150 mila visualizzazioni su YouTube, ma anche diverse minacce di morte sui social.

LE MINACCE DI MORTE: «TI TAGLIAMO LA TESTA»

Nei versi di Kiz (ragazza in lingua chirghisa), la artista 19enne canta «Sono una persona, e ho diritto di parola - Dov’è il vostro rispetto per me?». Ma dopo aver postato il filmato, i commenti indirizzati a Zere non sono stati tutti di supporto: «Se non cancelli il video e non chiedi scusa al popolo kirghiso ti taglieremo la testa», ha scritto un utente su Instagram. A sostegno di Zere invece alcune donne kirghise hanno condiviso le proprie foto in reggiseno. Altri utenti si sono rivolti al padre di Zere: «Tu che sei un insegnante, come hai potuto tirata su in questo modo?». «Non mi piace che si sia fatta ritrarre in reggiseno, però è il suo modo di esprimersi in un Paese libero come il Kirghizistan», ha risposto l'uomo.

IL VIDEO CONTRO IL RAPIMENTO PRE-MATRIMONIALE

Zere ha spiegato di essersi ispirata a un fatto di cronaca che l'ha scossa in modo particolare: l'omicidio di Burulai Turdaaly, una 20enne uccisa a maggio mentre si trovava in cella in una stazione di polizia dove era stata rinchiusa insieme all’uomo che l’aveva rapita. La fuitina, il rapimento prima del matrimonio, è una pratica ancora molto diffusa in Kirghizistan, sebbene sia legalmente proibita dal 2013.

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