1 Ottobre Ott 2018 1440 01 ottobre 2018

I casi di violenza sulle donne del 1 ottobre 2018

A Vimercate una 77enne è morta dopo essere stata accoltellata dal marito. Mentre a Firenze un uomo è stato arrestato con l'accusa di stalking nei confronti dell'ex compagna.

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Gli episodi di violenza sulle donne continuano a riempire le pagine della cronaca nazionale. Ecco i casi di lunedì 1 ottobre 2018 (leggi anche gli episodi di violenza del 28 settembre).

ACCOLTELLATA DAL MARITO, MUORE DONNA 77ENNE

Una donna di 77 anni, Maria Pia Mapelli, è uccisa a coltellate dal marito di 82 anni nella loro casa a Vimercate, in Brianza. Secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia, l’uomo avrebbe ferito la moglie al petto, sferrandole due colpi con un coltello da cucina e, nel tentativo di abbandonare l’abitazione, si sarebbe scontrato anche con la vicina di casa. La dirimpettaia, infatti, insospettita dalle urla della donna, ha allertato i soccorsi ed è uscita dal suo appartamento per vedere cosa stesse accadendo. A quel punto, si sarebbe trovata davanti il pensionato che, nel suo tentativo di fuga, avrebbe aggredito anche lei, ferendola a una mano. Mentre l’82enne è stato fermato dai carabinieri all’uscita del condominio e arrestato per omicidio volontario, la vittima è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale San Gerardo di Monza dove si è spenta per le gravi ferite al torace. Secondo quanto emerso fino a ora, non c'erano mai state denunce di violenze né liti note a parenti o amici che potessero far capire che tra i due coniugi ci fossero dei problemi.

RAZZISMO E STALKING A DONNA ETIOPE, ARRESTATO 53ENNE ITALIANO

Stalking aggravato da finalità di discriminazione razziale. Questa l’accusa con cui è stato arrestato il 53enne italiano che avrebbe aggredito Agitu Idea Gudeta, ex rifugiata etiope trapiantata in Trentino dopo aver scelto di allevare capre nella valle dei Mòcheni. La vicenda aveva avuto inizio nel 2017, quando la 40enne si era trovata costretta a subire insulti razzisti, intimidazioni, minacce verbali e a denunciare alle forze dell’ordine anche aggressioni fisiche. Tutto per il colore della sua pelle. Dopo due mesi di indagini, i carabinieri di Sant’Orsola Terme sono riusciti a raccogliere riscontri oggettivi alle dichiarazioni della vittima e a risalire al presunto responsabile. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari.

AGGREDISCE MOGLIE E FIGLIA IN CASA, ARRESTATO 45ENNE

I carabinieri di Ostia hanno arrestato a Fregene un uomo per aver aggredito in casa, con calci e pugni, la moglie e la figlia. Il 45enne, già noto alle forze dell’ordine per episodi pregressi di violenza e maltrattamenti in famiglia, ha fatto rientro in tarda serata ubriaco e si è diretto in camera da letto, dove ha assalito la coniuge e la figlia minore, minacciandole con un coltello da cucina. Mentre le due sono riuscite a sfuggire alla furia dell’uomo, i carabinieri, a seguito della segnalazione, hanno raggiunto l’abitazione e trasferito l’aggressore nel carcere di Civitavecchia. Le vittime sono state soccorse dal personale del Nucleo Cure Primarie di Fiumicino.

17ENNE AGGREDITA DA UNO SCONOSCIUTO, VOLEVA MOLESTARLA

Una ragazza d’origine peruviana è stata aggredita da uno sconosciuto che ha tentato di molestarla e che si è dato alla fuga non appena la vittima ha iniziato a divincolarsi e a urlare in cerca d’aiuto. L’aggressione è avvenuta alle 6.50 in via Gaggia, nella periferia sud-est di Milano, zona generalmente frequentata fino alle prime ore dell’alba per la presenza di discoteche e locali. Dopo aver salutato un’amica, la 17enne si stava recando alla stazione della metropolitana di Porto di Mare quando l’uomo l’ha afferrata e ha cercato di trascinarla dietro a un cespuglio. Davanti alla sua opposizione, non è riuscito a abusare di lei e è scappato via dopo averle rubato la borsa con portafoglio e tablet. La minorenne è stata portata in ospedale in codice verde per alcune escoriazioni e ecchimosi dovute alla colluttazione.

PEDINA E PICCHIA L'EX FIDANZATA, ARRESTATO 29ENNE

Un uomo d’origini tunisine è stato arrestato dai carabinieri di Firenze con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex fidanzata. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della divisione anticrimine, il 29enne avrebbe perseguitato la donna, spingendosi addirittura a minacciarla di morte. Le persecuzioni andavano avanti da più di 9 mesi, da quando i due si erano lasciati dopo una relazione durata un anno. La 45enne, italiana, veniva pedinata fin sotto al luogo di lavoro. Ma non solo: l’ex fidanzato avrebbe passato nottate intere sotto la sua abitazione, contattandola ripetutamente al cellulare e, talvolta, arrivando a alzare le mani contro di lei. Lo avrebbe fatto anche all’ingresso della questura, nel tentativo di bloccarla mentre si stava recando a presentare formale querela contro di lui, facendo scattare le indagini che, in breve tempo, hanno portato all’arresto. Da quanto emerso finora, l’uomo aveva problemi legati all’abuso di alcool e droghe ed era rimasto senza una dimora fissa perché allontanato dalla cooperativa che lo aveva accolto a causa dei suoi atteggiamenti aggressivi.

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