24 Settembre Set 2018 1150 24 settembre 2018

In India è nato un database per schedare gli stupratori

Il Paese ha lanciato un registro nazionale dei condannati per violenza sessuale, il National Database Sexual Offenders. Ma le organizzazioni per i diritti delle donne sono scettiche.

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L'India, dove la piaga della violenza sulle donne è più grave e diffusa di ogni altra parte del mondo, ha lanciato un registro nazionale dei condannati per violenza sessuale, NDSO National Database Sexual Offenders. Un comunicato stampa del Ministero degli Interni informa che, contemporaneamente al database, per rafforzare la sicurezza delle donne indiane è stato lanciato anche il portale cybercrime.gov.in, dove si potranno segnalare tutti i contenuti online legati alla pedofilia, agli abusi sui minori o che mostrino esplicitamente violenze sessuali o stupri. Il registro, che sarà accessibile alle forze dell'ordine e agli inquirenti, ma non al pubblico per ragioni di privacy, conta oltre 440 mila schede di persone già condannate: oltre ai nominativi, contiene le foto, l'indirizzo, le impronte digitali, e il codice Dna di tutte le persone precedentemente condannate. In India, dove abitano circa 1 miliardo e 200 milioni di persone, ne avviene uno ogni 22 minuti.

I DUBBI SULL'EFFICACIA

Il NDSO è il tentativo del governo di dotarsi di un ennesimo strumento per contrastare il fenomeno che registra un aumento esponenziale: una ricerca della Thompson Reuters Foundation che risale a giugno, ha definito l'India il Paese più pericoloso al mondo per le donne. Ma le organizzazioni in prima linea nella difesa dei diritti delle donne hanno accolto la novità del database con scarso entusiasmo: l'attivista Kavita Krishnam, segretaria della All India Progressive Women's Association, ha dichiarato che «il database è un'iniziativa dettata dal panico, e servirà a poco; nella gran parte dei casi non c'è bisogno di andare a cercare chissà dove per identificare chi perpetra violenze sulle donne: si tratta quasi sempre di persone note alla vittima, che, molto spesso, appartengono alla sua cerchia familiare».

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