14 Settembre Set 2018 1539 14 settembre 2018

Omicidio di una 17enne a Catania, il processo 26 anni dopo

Il corpo di Simona Floridia, sparita a Caltagirone nel 1992, non è stato mai trovato. Il 45enne Andrea Bellia accusato di averla gettata da un dirupo. Le indagini riaperte dopo la confessione telefonica di un amico.

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Simona Floridia Omicidio

Eccezioni preliminari, sulle quali la Corte d'assise di Catania si è riservata di decidere, hanno caratterizzato la prima udienza del processo al 45enne Andrea Bellia accusato di avere ucciso 26 anni fa la 17enne Simona Floridia, il cui corpo non è mai stato trovato. Il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera ha contestato l'omicidio volontario premeditato. Tra le prove citate dall'accusa contro Bellia la sua confessione a un amico («sono stato io»), confermata dal teste in sede di incidente probatorio, ma sempre smentita dall'imputato. Bellia è libero e, assistito dall'avvocato Fabiana Michela Distefano, si è sempre proclamato innocente. La prossima udienza del processo, in cui la famiglia si è costituita parte civile con il penalista Giuseppe Fiorito, è fissata il 29 novembre.

LA RAGAZZA VENNE SPINTA IN UN DIRUPO?

Simona Floridia scomparve la sera del 16 settembre del 1992 da Caltagirone. Era uscita con degli amici e poi, prima di rientrare a casa, ricostruirono alcuni di loro, fece un giro in Vespa con Bellia, allora 19enne. Per l'accusa, i due sarebbero andati a Monte San Giorgio dove avrebbero avuto una lite al culmine della quale Bellia l'avrebbe gettata da un dirupo. Per la difesa, invece, dopo un giro fatto insieme, Bellia con la Vespa avrebbe riaccompagnato Simona al centro, lasciandola viva vicino a un bar. Poi non l'avrebbe più vista.

AGLI ATTI LA CONFESSIONE TELEFONICA DI UN AMICO DELL'IMPUTATO

L'inchiesta si era conclusa con un'archiviazione del fascicolo. È stato il legale della famiglia Floridia, l'avvocato Giuseppe Fiorito, nello svolgere attività di 'indagini', a scoprire la registrazione di una telefonata tra un amico dell'imputato che alla propria fidanzata ha rivelato come Bellia, dopo un incidente, pensando di essere a rischio vita, gli aveva confessato di essere stato lui l'autore del delitto. La trascrizione della conversazione fa riaprire l'inchiesta e l'amico di Bellia, sentito durante un incidente probatorio per 'cristallizzare' le sue dichiarazioni, conferma quando aveva detto alla fidanzata al telefono. Ricostruzione che Bellia ha smentito categoricamente, dichiarandosi innocente.

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