12 Settembre Set 2018 1927 12 settembre 2018

«L'aborto è omicidio», bufera in Francia per la posizione di un noto ginecologo

Il presidente del sindacato nazionale dei ginecologi de Rochambeau ha dichiarato che il compito dei medici non è quello di «sottrarre vite umane». Furiose le ministre del governo: «Ivg va sempre garantita».

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Aborto Spontaneo Primo Trimestre

Polemiche in Francia dopo che il presidente del sindacato nazionale dei ginecologi (Syngof), Bertrand de Rochambeau, ha giustificato il suo rifiuto di praticare l'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg), definendola un «omicidio». «Il nostro compito non è sottrarre vite umane», ha dichiarato, in un reportage diffuso su TMC.

IL GINECOLOGO: «NON SONO FATTO PER TOGLIERE VITE UMANE»

«Faccio il mio lavoro con coraggio», aveva raccontato nel corso dell'intervista, «per questo io non scelgo di fare le cose in cui non credo, noi non siamo fatti per togliere delle vite umane». Nel 2017 gli scritti al Syngof erano circa 1.600 su oltre 6.700 professionisti. Nel corso dell'intervista la giornalista di TMC aveva fatto notare al medico che l'aborto «non è un omicidio», ma lui si era limitato a confermare: «Sì, signora». La giornalista ha poi aggiunto: «Tutte le donne non ritengono che avere un embrione nel grembo materno sia una vita», ma il ginecologo aveva risposto seccamente: «questa è una sua opinione».

LA REAZIONE DEL GOVERNO: IVG DIRITTO DA GARANTIRE

Parole «fermamente» condannate dalle ministre per la Salute e la Parità, Agnès Buzyn e Marlène Schiappa. «Condanniamo le parole del presidente del Syngof e restiamo determinate a difendere ovunque il diritto all'interruzione volontaria di gravidanza. Ogni donna deve poterla esercitare in completa libertà». E ancora: «L'Ivg è un diritto troppo spesso minacciato per cui non bisogna mollare gli sforzi». Se «i medici hanno effettivamente il diritto di rifiutare un'interruzione volontaria di gravidanza, hanno, invece, l'obbligo di orientare la paziente verso un altro medico o una struttura che risponda alla sua domanda». «L'Ivg dev'essere un diritto reale», hanno avertito. «Nessuno può ostacolarlo».

LA FEMMINISTA SÈHIER: «SI LEDE DIRITTO FONAMENTALE»

Mentre la co-presidente femminista di Planing Familial, Véronique Séhier, ha rilanciato su Twitter tutta la sua indignazione. «Scandaloso! La clausola di coscienza sull'Ivg è un ostacolo ai diritti delle donne e alla loro salute, un vero pericolo, in prospettiva, per questo diritto fondamentale. In Italia, oltre il 70% dei medici rifiutano. E i precari? E quelle che non hanno l'auto o soldi?».

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