11 Settembre Set 2018 1528 11 settembre 2018

Chi è Ottavia Piccolo, l'attrice fermata a Venezia per il fazzoletto Anpi

Stava partecipando a un presidio autorizzato per la sicurezza sul lavoro, quando è stata fermata dalla polizia davanti alle barriere della Mostra del Cinema. «In che Paese viviamo?».

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Ottavia Piccolo Anpi

«Non era una protesta di partito, era stata autorizzata dalle autorità comunali, stavamo facendo un semplice volantinaggio». Ottavia Piccolo, attrice impegnata da anni contro lo sfruttamento del lavoro, si trovava sul tappeto rosso della Mostra del Cinema di Venezia, quando è stata bloccata dalla polizia: «Lei non può entrare con quel fazzoletto», le hanno intimato i due agenti delle forze dell'ordine, riferendosi a quello dell'Anpi, che l'attrice indossava. La Piccolo stava partecipando ad un presidio organizzato dalla Sinistra in memoria delle vittime di infortuni e la precarietà del lavoro. «Avevamo annunciato questo presidio davanti al tappeto rosso, non era una manifestazione, ma una testimonianza. Una cosa leggera, senza dar fastidio a nessuno. La denuncia di una situazione che ogni giorno passa sotto silenzio. Quella degli infortuni sul lavoro e dello sfruttamento degli operai. Avevamo anche ottenuto il permesso dei vigili, tutto regolare», ha detto la Piccolo intervistata da La Nuova di Venezia. A sbloccare la situazione è stato l'intervento di un funzionario, ma l'attrice, intenzionata a sporgere denuncia, assicura che sarebbe «entrata in ogni caso». «Dispiace che questo sia successo al Lido, dove abito da anni e conosco un po' tutti. Pare evidente che qualcuno non conosce l'Anpi, e un po' questo mi dispiace», ha spiegato invece all'Ansa.

ATTIVISMO E RECITAZIONE, LE SUE PASSIONI

Ottavia Piccolo, classe 1949, è salita sul palcoscenico all'età di 15 anni interpretando Helen, la ragazzina cieca e sordomuta di Anna dei miracoli. Affermatasi negli anni come una delle attrici più raffinate ed eleganti del mondo teatrale e cinematografico nazionale, è stata premiata con la Palma d'Oro come migliore attrice al Festival di Cannes nel 1970. Attivismo e recitazione trovano un punto d'incontro nella sua figura: in un'intervista rilasciata per l'uscita del film 7 minuti, dove viene vestiva i panni di un'operaia che occupa la fabbrica che voleva licenziarla, aveva dichiarato che «il cinema e il teatro non sono i luoghi della discussione però possono far pensare e soprattutto possono suscitare delle domande». Residente al Lido da diversi anni, l'attrice è testimonial contro il passaggio delle navi di fronte San Marco. Di recente protagonista in una piece teatrale che denuncia lo sfruttamento del lavoro, l'attrice e doppiatrice lotta per la libertà di stampa dall'assassinio della giornalista russa Anna Politikvoskaja, che ha interpretato a teatro nello spettacolo Donna non rieducabile. E oggi è dette preoccupata, interpellata dall'Ansa, soprattutto dopo i fatti di Venezia, per il futuro del nostro Paese: «Lo vediamo con la politica sui migranti, dall’intolleranza che si allarga in tutta Europa. Credo che dobbiamo recuperare tutti insieme le basi della nostra cultura democratica. Far sentire la nostra voce. Non è questione politica, ma culturale».

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