11 Settembre Set 2018 2153 11 settembre 2018

Ritirate le mozioni anti-aborto a Verona

I consiglieri della Lega hanno deciso di ritirare due proposte molto contestate. Una prevedeva il sostegno alle associazioni «tese a contrastare l’ivg», l’altra per l'introduzione della «sepoltura dei bambini mai nati».

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A luglio a Verona era successo di tutto. Durante un Consiglio comunale agitato uno dei consiglieri aveva addirittura fatto il saluto romano contro un gruppo di femministe che protestava per due mozioni all'ordine del giorno. Oggi, quando nella città scaligera sono ripresi i lavori, si temeva un nuovo scontro ma in realtà le cose sono andate diversamente come hanno raccontato le attiviste veronesi di Non una di meno.

DUE MOZIONI PER LIMITARE LA LEGGE 194

Il 26 luglio il Consiglio comunale si era chiuso senza discutere due mozioni molto contestate, la 434 e 441. Per l'occasione le attiviste si erano anche vestite da ancelle, citando il famoso libro di Margaret Atwood. Le due disposizioni, proposte da due consiglieri del Carroccio, prevedevano nuovi sostegni alle associazioni cattoliche che contrastano l’aborto libero e gratuito e un programma per avviare la "sepoltura dei bambini mai nati" anche senza il consenso della donna coinvolta.

RITIRATE ENTRAMBE DALLA LEGA

Come hanno spiegato le attiviste, normalmente al ritorno dalla pausa estiva il consiglio dovrebbe ripartire esaminando gli ultimi ordini del giorno rimasti in sospeso. Quindi, stando al calendario, la 434 e 441 sarebbero tornate in aula il 13 agosto. Ma durante una riunione dei capigruppo la Lega ha deciso di ritirare le due mozioni dall'ordine del giorno. «Nemmeno questa settimana», ha scritto il collettivo, «la libertà delle donne e il loro diritto di scelta saranno discusse in Consiglio e probabilmente non lo saranno nemmeno a breve. La consideriamo una prima vittoria ma sappiamo che la sessualità è un campo di battaglia e siamo pronte a scendere in piazza ancora. La lotta paga».

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