10 Settembre Set 2018 1820 10 settembre 2018

Marian Avila, la modella con sindrome di Down alla New York Fashion Week

Durante la settimana della moda, Talisha White fatto sfilare donne eccezionali: «Vogliamo mostrare che non c'è un solo tipo di bellezza».

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Marion Avila Modella Sindrome Down

Non si ferma davanti a niente per raggiugere i suoi obiettivi e lo dice chiaramente Marian Avila, la modella spagnola di 21 anni con sindrome di Down che sabato ha sfilato sulla passerella della stilista Talisha White: «Sono molto felice e mi sono sentita a mio agio. Sognavo fin da bambina di diventare una modella e ho sempre desiderato sfilare alla Settimana della Moda di New York. Studio e mi esercito tutti i giorni. Sogno anche di diventare attrice», ha dichiarato ai giornalisti dopo l'evento. Una storia, la sua, che rivela tutto il potere dei social network: una modella ha scoperto su Facebook la storia della giovane originaria di Benidorm, Paese della Costa Blanca non lontano da Alicante, e l'ha presentata alla stilista.

MOLTO PIÙ CHE MODELLE

Marian non è stata l'unica modella 'inconsueta' per le passerelle della Grande Mela: c'era anche Tae McKenzie, costretta sulla sedia a rotelle da una rara forma di epilessia che le ha causato un ictus: «Ci sono così tante persone nella mia situazione, quindi non bisogna fare drammi. Non c'è niente che non possiamo fare. I medici possono dire qualsiasi cosa, ma Dio ha sempre l'ultima parola», sostiene Tae. Già nel 2015, una modella affetta da sindrome di Down aveva allargato i confini della moda.

UNA VERA ISPIRAZIONE

Come da Marian e Tae, la stilista 25 enne Talisha White dice di essere influenzata da tutte le donne emancipate: «Voglio mostrare che non esiste un solo tipo di bellezza. Mi piace mostrare la diversità, dalle ragazze in costume da bagno alle modelle in sedia a rotelle, fino alle donne con la sindrome di Down. Ecco, proprio quelle a cui si dice che non diventeranno mai modelle, sono il mio punto di riferimento». I 43 modelli presentati dalla White hanno creato un vero e proprio arcobaleno in passerella, che rappresentasse la forza delle sue modelle: «La missione della mia azienda è quella di cambiare la mentalità del mondo della moda». La giovane stilista di Atlanta aveva già sfilato a New York nel 2016, quando la sua passerella all'interno di una chiesa aveva suscitato molte polemiche.

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