Sessismo

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9 Settembre Set 2018 1502 09 settembre 2018

Serena Williams e il caso di sessismo agli Us Open

La sconfitta nella finale del Major ha aperto la questione della discriminazione di genere nel tennis. «Ad un uomo non avrebbero dato le stesse penalità». E incassa la la solidarietà della campionessa Billie Jean King.

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Ha perso, ha polemizzato, è andata fuori di testa ma si è presa la solidarietà del mondo femminile. Serena Williams, che ha visto sfumare il suo 24esimo slam in carriera nella finale degli Us Open, dopo il 'fuoriprogramma' con la litigata furibonda col giudice di sedia Carlos Ramos («Se fossi stata un uomo, tutto questo non sarebbe successo», gli ha urlato), ha alimentato un dibattito social destinato a rinverdire le polemiche sulla parità di genere.

WILLIAM: «AD UN UOMO NON SAREBBE SUCCESSO NULLA»

«Nella mia carriera ho visto giocatori uomini dire di tutto ai giudici senza che accadesse nulla», ha ripetuto Serena in conferenza a fine match, «Io continuerò a lottare per i diritti delle donne e per l'uguaglianza. Gli ho gridato 'ladro' e lui mi ha tolto un gioco: a me è sembrata una decisione sessista. Non lo avrebbe mai fatto a un uomo». Parole pesanti che hanno trovato sponda in una delle icone della storia del tennis femminile, Billie Jean King, grande campionessa del passato e fondatrice della Wta, che ha difeso a spada tratta la 37enne ex n.1 del mondo.

BILLIE JEAN KING: «DIVERSE COSE NON MI SONO PIACIUTE»

Paladina del femminismo e ispiratrice del film La battaglia dei sessi, frutto dello storico incontro da lei giocato nel 1973 contro l'ex numero uno maschile Bobby Riggs, prima volta di una femmina contro un maschio (tra l'altro da lei vinto), la King ha scritto via Twitter che «tante cose non mi sono piaciute oggi nella finale degli Us Open». Il coaching, cioè l'aver ricevuto suggerimenti dal suo coach che nel tennis è vietato, «dovrebbe essere permesso. Non è giusto che un giocatore venga penalizzato per il comportamento del suo allenatore. Questo non dovrebbe accadere».

«GRAZIE A SERENA PER AVER PORTATO ALLA LUCE UN DOPPIO STANTARD»

Fatta questa premessa, la 11 volte vincitrice di Slam (oltre a 16 titoli in doppio e 11 in doppio misto) e considerata una delle più grandi tenniste della storia, ha detto la sua anche sulla lite in campo tra Serena e il giudice di sedia, prendendo apertamente le parti dell'ex n.1: «Quando una donna si lascia andare alle emozioni del momento diventa subito una 'isterica' e viene penalizzata per questo. Quando lo fa un uomo, diventa invece "schietto" e non ci sono mai ripercussioni. Grazie, @serenawilliams, per aver portato alla luce questo doppio standard. C'è bisogno adesso di tante altre voci».

SOLIDARIETÀ ANCHE DA AZARENKA E DEGENERES

La prima a raccogliere il suo invito è stata la Victoria Azarenka. La bielorussa, ex n.1 del mondo anche ha twittato che «se fosse stato un match tra uomini, non sarebbe finita così» e anche l'attrice americana Ellen DeGeneres sta dalla sua parte: «Serena Williams, hai cambiato il mondo in meglio. Questo per me vale più di una partita», ha twittato congratulandosi comunque con Naomi Osaka «per la tua storica vittoria».

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