7 Settembre Set 2018 2100 07 settembre 2018

Il giudice di Trump che confonde contraccettivi e aborto

Brett Kavanaugh, indicato dal presidente Usa per la Corte suprema, si è riferito agli anticoncezionali come a «farmaci che inducono l'aborto». I Dem insorgono.

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Monta la tensione al Senato americano, dove è entrata nel vivo l'audizione per la conferma del giudice Brett Kavanaugh, indicato per la Corte suprema dal presidente Donald Trump, dopo che i democratici nella commissione Giustizia hanno forzato le regole rendendo pubblici documenti confidenziali, fra cui email con considerazioni del giudice in tema di regolamentazione dell'aborto e su temi razziali. Proprio sul tema dell'aborto, Kavanaugh ha esternato le sue opinioni suscitando un'ondata di critiche. Rispondendo ai senatori, il giudice si è riferito ai contraccettivi come a «farmaci che inducono l'aborto».

La definizione, ultra-conservativa e anti-scientifica, ha fatto scatenare i Dem. La senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren ha twittato che «la contraccezione non è sinonimo di aborto. Chiunque lo sostenga diffonde un'ideologia estremista, non la scienza, e non ha diritto di sedere alla Corte suprema».

Dawn Laguens, vice presidente del Planned Parenthood Action Fund - un'organizzazione legata a Planned Parenthood che si batte negli Stati Uniti in favore della legislazione abortista – ha dichiarato che «le dichiarazioni di Kavanaugh non sono solo sbagliate scientificamente, sono anche contro le donne, che ora a ben diritto staranno pensando come la loro salute e le loro vite sono in gioco».

Il 5 settembre è stata diffusa una e-mail del 2003 in cui Kavanaugh sembrava mettere in discussione l'irrevocabilità della decisione presa dalla Corte suprema nel 1973 sul caso noto come “Roe v. Wade”, che di fatto sancì la legalità dell'aborto negli Usa, argomentando che una corte può sempre ribaltare una sentenza passata. Un tono molto diverso rispetto a quello usato poi da Kavanaugh sul tema durante le audizioni, in cui ha sottolineato l'importanza dei precedenti nello stabilire la giurisprudenza. Una rassicurazione che non è bastata a tranquillizzare chi negli Usa teme per il futuro di un diritto acquisito come quello dell'aborto.

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