5 Settembre Set 2018 0800 05 settembre 2018

Franca Viola, la prima donna a rifiutare il matrimonio riparatore

Il 5 settembre 1981 venne abolito con la legge 442. Il merito è di una donna siciliana, la prima in Italia che non accettò di sposare il suo rapitore e stupratore.

  • ...
Franca Viola Matrimonio Riparatore (2)

Il 5 settembre 1981 rappresenta una data fondamentale per i diritti di tutte le donne. Quel giorno di 37 anni fa il delitto d'onore e il matrimonio riparatore vennero aboliti con la legge 442 nel 1981. E per questo dobbiamo ringraziare ancora oggi una persona e donna coraggiosa, diventata simbolo di emancipazione femminile: il suo nome è Franca Viola.

LA STORIA DEL RAPIMENTO

Siciliana di Alcamo e figlia di contadini, 53 anni fa, all'epoca 17enne, fu rapita - e violentata più volte - da Filippo Melodia, nipote di un boss. Era il 26 dicembre 1965. Tempo prima i due erano stati insieme per sei mesi, ma il loro fidanzamento era stato interrotto con l'intervento di Bernardo Viola, padre di Franca, dopo che Melodia era stato arrestato per furto e appartenenza a una banda mafiosa. Insomma, lei aveva scoperto che era affiliato alla mafia. Melodia e altri 12 della sua banda bussarono alla porta della sua famiglia e rapirono lei e il fratello Mariano di otto anni. Dopo due giorni rinchiusi in un casolare di campagna lasciarono andare il bambino, dopo sei portarono Franca a casa della sorella di Melodia, in paese. Il primo gennaio 1966 il padre di Franca fu contattato dai parenti di Melodia per organizzare un incontro in cui mettersi d’accordo sul matrimonio della ragazza con il suo rapinatore, nonché stupratore. A quel punto i genitori di Franca Viola si accordarono con la polizia e finsero di accettare il matrimonio riparatore per scoprire dove fosse tenuta la figlia. Gli agenti fecero irruzione nella casa, la liberarono e arrestarono il suo aguzzino, che fu processato nel dicembre 1966 a Trapani. Ma secondo la morale dell'epoca, e la legge, una ragazza non più vergine a causa di uno stupro avrebbe dovuto necessariamente sposare il suo rapitore per salvare il suo onore e, soprattutto, quello della famiglia.

IL PROCESSO E IL 5 AGOSTO 1981

All'epoca le legge - in particolare l’articolo 544 del codice penale - diceva che il matrimonio riparatore avrebbe estinto il reato di sequestro di persona e violenza carnale. Insomma, Franca avrebbe dovuto sposarlo, ma si rifiutò. Così fu la prima donna in Italia a dire di no alla 'pacificazione' tra famiglie, e al matrimonio riparatore. Affrontò un lungo processo, ma si comportò da donna libera dall'inizio alla fine. Gli avvocati della difesa di Melodia cercarono di screditare Franca, provando a sostenere che quello non fu un rapimento, ma una fuga d'amore consenziente. Non solo: i legali dissero addirittura che l'articolo 544 favoriva le donne e le giovani coppie, perché all'epoca era difficile sposarsi senza il consenso dei genitori. All'epoca l'articolo 544 del codice penale italiano, recitava: «Per i delitti preveduti dal capo primo e dall'articolo 530, il matrimonio, che l'autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali». Una norma che sarà abrogata con la legge 442, promulgata il 5 agosto 1981, 8 anni dopo il rapimento. E solo nel 1996 lo stupro viene legalmente riconosciuto in Italia non più come un reato «contro la morale», bensì come un reato «contro la persona».

IL SUO MATRIMONIO (VOLUTO) E LA MORTE DI MELODIA

Franca Viola, intervistata da Riccardo Vescovo, spiegò che il suo «non fu un gesto coraggioso». «Ho fatto solo quello che mi sentivo di fare, come farebbe oggi una qualsiasi ragazza: ho ascoltato il mio cuore, il resto è venuto da sé. Oggi consiglio ai giovani di seguire i loro sentimenti; non è difficile. Io l'ho fatto in una Sicilia molto diversa; loro possono farlo guardando semplicemente nei loro cuori», disse. Franca, diventata un esempio di libertà per le donne siciliane e di tutta Italia, nel 1968 sposò l'amico d'infanzia Giuseppe Ruisi. Melodia invece uscì dal carcere nel 1976 e fu ucciso da ignoti, il 13 aprile 1978, nei dintorni di Modena, con un colpo di lupara.

Franca Viola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso